Senato, scontro su "canguro" antiemendamenti. Calderoli: "Attentato"

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Prima giornata di voto in Aula sulle riforme costituzionali. Accolto un testo del Pd che riscrive l’articolo 1 del ddl Boschi. Se passasse farebbe cadere altre proposte di modifica, anche i voti segreti ammessi da Grasso. La votazione su questo slitta a giovedì. Ira delle opposizioni. Sull'articolo 2 invece accettati solo emendamenti al comma 5

Primo giorno di voto sulle riforme costituzionali in Senato e la maggioranza incassa l'approvazione del primo emendamento che recepiva gli accordi interni al Pd e dell'intera maggioranza di governo. A questo si aggiungono numeri ampi che inducono all'ottimismo per i prossimi giorni. Ma la giornata di voti in Aula è stata contrassegnata da tensioni e proteste delle opposizioni a causa dell'escamotage della maggioranza stessa, il cui emendamento è stato scritto in modo tale da farne decadere molti altri.

 

 

Grasso accoglie 19 voti segreti - Dopo giorni di schermaglie verbali, finalmente l'Aula di palazzo Madama ha iniziato dunque a votare gli emendamenti, partendo dal primo articolo. E' vero che dopo il ritiro degli emendamenti ostruzionistici di Sel e della Lega a questo articolo sul tavolo ne rimanevano "solo" 908, ma è altrettanto vero che su esso incombevano dei voti segreti, ammessi dal presidente Pietro Grasso su 19 emendamenti.
All'inizio di seduta, poi, il presidente del Senato ha dichiarato inammissibili 595 emendamenti, in quanto modificavano delle parti già approvate in doppia lettura sia dal Senato che dalla Camera.

 

L'emendamento Cociancich - Ma ad accendere le proteste delle opposizioni è stata la scoperta di un emendamento "canguro" presentato dal senatore del Pd Roberto Cociancich. Esso assorbiva l'emendamento di Anna Finocchiaro che recepiva gli accordi di maggioranza, ma in più era scritto in modo tale da essere votato tra i primi, facendo cadere, una volta approvato, tutti gli altri, compresi quelli su cui incombeva il voto segreto. Il voto su questo emendamento è slittato a giovedì. L'Aula dovrà quindi votare l'articolo 1 nel suo insieme, per passare all'esame del secondo articolo, cuore della riforma, che affronta la composizione del Senato. Sul secondo articolo Grasso ha ammesso gli emendamenti solo per quanto riguarda il comma 5, cioè quello modificato alla Camera. Tutti gli altri sono stati dichiarati inammissibili.

 

Bagarre in Aula. Calderoli: “Attentato alla democrazia” - Dura la reazione delle opposizioni. "Dopo l'emendamento Esposito all'Italicum - ha esordito Calderoli - la truffa si ripete. Questa volta è toccato a Cociancich, che ha presentato un emendamento interamente sostitutivo del comma 5 dell'articolo 1e che comprende l'emendamento Finocchiaro". "Questo a casa mia - ha aggiunto Calderoli - si chiama truffa. Non ce l'ho col povero Cocianchich. Ieri mi son sentito dare dell'abnorme e dell'attentatore alla democrazia”. Anche Forza Italia parla di truffa, mentre M5S invita i Dem a "scusarsi con gli italiani per l'inganno perpetrato". Sel tira in ballo i Padri Costituenti per sottolineare come non si possa "modificare la Carta Costituzionale" a colpi di "canguri" e "trabocchetti".
Il premier Matteo Renzi tira dritto: "Vogliono bloccare le riforme ma non ce la faranno. Andranno in porto" dice.

Governo Renzi

Data ultima modifica 30 settembre 2015 ore 19:09

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