Renzi: no tagli alla Sanità e via tassa sulla prima casa

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"Siamo fuori dalle sabbie mobili, missione compiuta" dice il presidente del Consiglio al Question time alla Camera. E aggiunge: "Su Tasi, basta atteggiamento di subalternità con la Ue". Poi smentisce la Lega: falso che stanno arrivando 1 milione di migranti. Sulla Siria la posizione dell'Italia "rimane nel solco dell’Onu

Per la "prima fase" del lavoro del governo, "quella di portare l'Italia fuori dalle sabbie mobili, possiamo dire: missione compiuta". E’ iniziato così l’intervento di Matteo Renzi al Question time della Camera durante il quale il presidente del Consiglio ha risposto ad interrogazioni sulle iniziative del governo per il rilancio della politica industriale ed economica del Paese (“nel 2017 Ires più bassa di Germania e Francia”), ma anche sulla gestione della crisi siriana (“L’Italia rimane nel solco Onu”) e il nodo migranti, tagli alla Sanità (“nessun taglio”) e tasse (“via quella sulla prima casa”).

Renzi: subalternità Italia ha da finire per sempre – E, a questo proposito, tornando sulla recente polemica con la Ue – che ha chiesto al governo di ridurre il prelievo su lavoro e capitale più che sugli immobili - Renzi ha confermato l'impegno ad abolire la Tasi sull'abitazione principale e ha ribadito che “la subalternità all'Unione europea ha da finire".

Renzi, non si sta tagliando su Sanità –
Renzi, per fugare i dubbi sollevati da un’altra polemica tutta interna alla politica italiana, afferma poi con forza che “deve essere chiaro che sulla Sanità questo Paese non sta tagliando”. I dati, ha affermato, “sono diversi” da quelli presentati da Sel durante il Question Time della Camera: nel 2002 “erano 75 i miliardi di euro destinati al Ssn, quest'anno 110 e l'anno prossimo 111. E' l'unico settore dove c'è stato un aumento del 40% rispetto al 2002". Possiamo discutere su come impiegare questi denari, possiamo fare consultazioni web e chiedere ai medici. Se c'è da cambiare qualcosa siamo pronti a cambiarlo", ha aggiunto.

Obiettivo: trasformare bonus 80 euro in riduzione fiscale – Il governo, ha poi aggiunto il presidente del Consiglio, sta studiando un meccanismo per far figurare il bonus di 80 euro "non come sussidio ma come una riduzione fiscale". L'intervento si tradurrebbe in una minor pressione fiscale. Inoltre, la Legge di Stabilità, attesa a metà ottobre, indicherà il livello di riduzione dell'aliquota Ires in agenda a partire dal 2017: l'obiettivo è "arrivare a un livello inferiore sia alla Germania, che alla Francia e alla Spagna".

Priorità: restituire fiducia agli italiani - Insomma, ”i numeri parlano forte e dicono che l'Italia ha ripreso a crescere", ha aggiunto Renzi. "Accanto alle singole misure di cui cercheremo di discutere, c'è una priorità: restituire fiducia agli italiani”. Il presidente del Consiglio, rispondendo al M5S, ha ribadito il suo no al reddito di cittadinanza perché, afferma, “la misura per combattere la povertà è puntare sul lavoro". Poi, ha smentito la Lega Nord che annuncia 1 milione di migranti in arrivo in Italia (LO SPECIALE  - LE FOTO)

Migranti, falso che stia arrivando 1 milione di persone - "Non ci sono i numeri di cui state parlando. Lo scorso anno sono arrivate 170.000 persone - ha detto - Un milione e mezzo di migranti ci sono ma in Giordania che ha 4 milioni di abitanti", ha aggiunto. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano proprio oggi ha annunciato che da inizio 2015 sono arrivate in Italia oltre 130.000 persone, circa 8.000 in meno rispetto allo stesso periodo del 2014.

Siria, Italia nel solco Onu – Sulla Siria la posizione dell'Italia "rimane nel solco delle Nazioni unite: invitare a tutti i livelli alla collaborazione e far sì che non si replichi un modello per il quale dopo 4 anni di guerra, che ha prodotto non soltanto milioni di profughi, ma la sconfitta della politica internazionale, si replichi ancora una volta un meccanismo per il quale la mancanza di governo porta all'esplosione di pezzi interi di Medio oriente".

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