Riforme, c'è l'accordo. Dalla Lega 82 milioni di emendamenti

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Scaduto il termine per la presentazione delle modifiche al ddl costituzionale. Bersani: "Bel successo del Pd". Calderoli critica l'intesa e commenta la mossa del Carroccio: "Da guinness". Ma il presidente Grasso è duro: "Impedirò blocco del Senato". Renzi: "Maggioranza solida"

La maggioranza raggiunge l'accordo, deposita tre emendamenti al ddl Boschi firmati da Anna Finocchiaro, ma è polemica per la scelta della Lega, che ne presenta 82 milioni provocando la reazione del presidente Grasso che dice: "Non permetterò che il Senato sia bloccato da iniziative irresponsabili di questa portata".

 

Grasso: "Emendamenti Lega offesa a dignità delle istituzioni" - "Milioni di emendamenti sono un'offesa alla dignità delle Istituzioni, che ho difeso da ogni attacco da qualunque parte provenisse" aggiunge la seconda carica dello Stato (video). Plaude, invece, all'iniziativa della Lega Roberto Calderoli che la definisce "da guinnes". "Il record era mio ma era fermo a 510.293 proposte di modifica in commissione" aggiunge il senatore del Carroccio prima di criticare nuovamente la riforma (video) e di ricevere il commento caustico della stessa Finocchiaro che, a proposito della mossa leghista, parla di di "caricatura della democrazia" (video).

 

Renzi: "Maggioranza solida e stabile" - Da Bruxelles, il premier Renzi esprime la sua soddisfazione per una "maggioranza solida e stabile" e sulla mossa leghista dice:  "Non può esservi un commento a cose del genere. Se tu vuoi cambiare le leggi fai degli emendamenti - 2, 10 50, 100. Se fai 82 milioni di emendamenti entri nel campo del ridicolo. Ma lo sanno tutti i cittadini.

I tre emendamenti - I tre emendamenti presentati dalla maggioranza, su cui il Pd ha ritrovato l'accordo, riguardano le modifiche all'articolo 2 del ddl riforme, frutto dell'intesa tra la maggioranza e la minoranza Pd sulle modalità di elezione dei nuovi senatori. I senatori - si legge nell'emendamento - saranno decisi "in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi, secondo le modalità stabilite dalla legge". La modifica, in cui non si fa riferimento ad alcun "listino", dispone che i futuri senatori saranno eletti dai consigli regionali che dovranno tenere conto delle "scelte" fatte dagli elettori al momento del voto.
Un altro emendamento riguarda le modifiche all'articolo relativo all'elezione dei giudici costituzionali. Infine l'ultimo emendamento è sulle funzioni del Senato.

Bersani: "Bel successo del Pd" - Soddisfatto Pier Luigi Bersani: "Gli elettori scelgono i senatori: questo è il principio costituzionale, i dettagli li si vedranno come giusto nella legge elettorale". "E' un bel successo del Pd - aggiunge - e spero che in questo clima nuovo tutti assieme e senza più strappi si possa lavorare ancora per perfezionare la riforma". Parla di "una mediazione degna" anche l'esponente della minoranza Vannino Chiti.

 

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