Migranti, Salvini attacca Renzi: “È un verme, usa il bimbo morto”

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Il premier, a proposito dell'emergenza, aveva detto: “È una sfida di umanità, che non vede il Pd contro la destra, ma umani contro bestie". Il leader della Lega contro il premier: “Insulta chi chiede regole certe”. Toti a Sky TG24: “Giusto dare asilo ma con attenzione”

 

Scontro a distanza tra Matteo Renzi e Matteo Salvini sull'emergenza migranti. "Un presidente del Consiglio che usa un bambino di tre anni morto su una spiaggia per fare campagna elettorale, dal mio punto di vista è un verme", attacca il leader della Lega. Il premier, ieri, a proposito dell'accoglienza, aveva parlato di sfida tra “umani e bestie”, non di lotta politica.



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Salvini a Renzi: “Insulta chi chiede regole certe” - "E' squallido - ha aggiunto il leader del Carroccio – un presidente del Consiglio che insulta la maggioranza degli italiani che chiedono regole, rispetto, sicurezza, tranquillità, accoglienza per chi scappa veramente dalla guerra, ma l'espulsione per chi non scappa da nessuna guerra". E ha poi ribadito: "Chi scappa dalla guerra deve essere accolto, ma qui arrivano in maggioranza clandestini". Il leader del Carroccio attacca anche il governo sulla vicenda del Cara di Mineo: "Quali cooperative guadagnano milioni di euro grazie al Cara di Mineo?". La struttura siciliana, ha detto Salvini, "è un ex villaggio militare, con villini, aria condizionata, parabola, campi di basket e calcio. Un trattamento gratuito come al Cara di Mineo molti italiani se lo sognano". A Sky TG24 ha poi aggiunto (VIDEO): "Renzi strumentalizza la foto del bambino morto".



Toti a Sky TG24: “Dare asilo ma con attenzione” -
Intanto sul tema interviene anche il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, che a Sky TG24 dice: “La Merkel dice: ‘accogliamo tutti i richiedenti asilo’. È giustissimo, lo prevede la normativa europea e io sono d’accordissimo perché ciò avvenga. Il problema è che in Italia, di tutti quelli che sono arrivati i questi due anni, circa un terzo hanno i prerequisiti per richiedere la domanda di asilo politico”. “L’asilo politico – ha proseguito – può essere concesso solamente a determinati paesi che fanno parte di una lista, che sono quelli in guerra, che sono quelli che hanno enormi problemi di carattere politico e di repressione. L’asilo politico non è uno strumento che si può utilizzare con i migranti economici che vengono da paesi molto disagiati, e quindi sono persone assolutamente da aiutare, ma non hanno diritto all’asilo politico. Non facciamo di tutta l’erba un fascio”. Per l'esponente di Forza Italia, poi, “la comunità internazionale, l’Europa e l’Italia che è in prima linea, non si stanno assumendo tutte le responsabilità che, a mio modo di vedere, dovrebbero. Non in termini di accoglienza all’interno dei nostri confini, ma in termini di risoluzione della crisi dall’altra parte del Mediterraneo”.

 

 

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