Alfano, no all'amnistia: "In carcere sino alla fine della pena"

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Il ministro dell'Interno boccia l'appello di Papa Francesco: "Se i posti non bastano ne costruiamo altri". Chiusura anche dal suo collega Orlando: "Insieme all'indulto è una gigantesca lotteria, meglio cambio strutturale"

"Dobbiamo fare in modo che le carceri siano luoghi di rieducazione ma chi è condannato resti in carcere fino all'ultimo giorno. E se i posti non bastano ne costruiamo di altri". Il ministro dell'Interno Angelino Alfano, dalla festa dell'Unità, commenta così la proposta di amnistia lanciata da Papa Francesco.

"Il Santo Padre - dice Alfano - fa il pastore di anime, io come ministro dell'Interno non posso non ricordare che dietro ogni condannato c'è almeno una vittima a cui lo Stato deve rispetto".  

 

Orlando: "Sono gigantesche lotterie" - E segnali negativi arrivano anche dal ministro della Giustizia Andrea Orlando: "L'amnistia e l'indulto sono delle gigantesche lotterie", ha spiegato, aggiungendo che a un provvedimento straordinario lui preferirebbe un cambio strutturale che riguarda l'esecuzione della pena. Orlando ha ricordato che l'Italia spende 3 miliardi per l'esecuzione della pena ma ha un altissimo livello di recidiva.  

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