Renzi: "Diritto d’asilo diventi europeo. Le unioni civili si faranno"

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In un'intervista al Corriere della Sera il premier parla dei maggiori temi di attualità. Sull'immigrazione: "Superare Dublino e attuare una politica comunitaria". Sulle riforme: "Al Senato nessun rischio". E poi lancia un messaggio di ottimismo: "L'Italia cresce, in arrivo dati positivi"

"Il Paese non mi sembra fermo e al contrario vedo tanta energia". Matteo Renzi in una lunga intervista al Corriere della Sera ha espresso il suo ottimismo parlando a tutto campo, dall'immigrazione alle unioni civili. Ma il premier ha puntualizzato soprattutto la sua fiducia per la ripartenza economica del Paese. "L'Italia è in movimento, altro che ferma. Gli indici di fiducia e i consumi tornano a crescere. Il turismo tira, in particolare al Sud. Si respira un clima di ripartenza. Cresciamo all'incirca come Francia e Germania: poco, ma finalmente come loro".

 

"Obiettivo politica di immigrazione europea" - Molta attenzione è stata dedicata al tema immigrazione: "Si scelga finalmente di superare Dublino e di avere una politica di immigrazione europea, con un diritto d'asilo europeo", è la proposta del premier. "Andremmo negli Stati di provenienza per valutare le richieste di asilo, evitando i viaggi della morte. Gestiremmo insieme anche i rimpatri". Le soluzioni sono "investire di più sulla cooperazione internazionale e bloccare i trafficanti di uomini per sempre". L'ipotesi di un intervento in Libia e in Siria? "Obama ha convocato un vertice su questi temi a fine mese proprio a margine dell'assemblea Onu".

 

"Le unioni civili si faranno" - Il primo ministro ha poi riflettuto sulla riforma del Senato ed esclude il pericolo di una crisi di governo che sfoci nel voto anticipato: "Non vedo nessun rischio. I numeri ci sono, come sempre ci sono stati". Sulle unioni civili invece ha detto: "Si faranno. Spero di trovare un punto di intesa ampio. Il richiamo alla famiglia non è in contraddizione con le unioni civili. Nella legge di Stabilità va inserito un piano famiglia".

 

"Taglio delle tasse possibile con soldi dell'Europa" - Il premier è tornato anche sulla riduzione delle tasse: "Io le ho abbassate sul serio. Mi riferisco agli 80 euro, alle misure per il lavoro, dall'Irap agli sgravi contributivi per i neoassunti. Adesso la casa con l'azzeramento di Tasi e Imu, quindi l'Ires per le aziende nel 2017 e l'Irpef nel 2018". Renzi assicura inoltre che "non ci sarà nessun taglio alla sanità" e che non sono in programma neanche interventi sulle pensioni più alte. "Dove troveremo i soldi? In Europa, abbiamo ottenuto la possibilità di uno spazio di patto di circa l'1%, 17 miliardi di euro. Cercheremo di usare parte di quello.

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