Crocetta a Sky TG24: "Non lascio, sarà golpe se il Pd mi sfiducia"

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Il presidente della Regione, dopo le polemiche sulla presunta intercettazione del suo medico contro la figlia del giudice Borsellino, si difende: "Io attaccato sul nulla, adesso basta". E ribadisce: "Non mi dimetto". Oggi l'anniversario della strage di via D'Amelio

“Di fronte ad attacchi pesanti sul nulla, smentiti da una procura generale, non posso che ribadire: 'Basta'”. Rosario Crocetta a Sky TG24 torna a difendersi dopo le polemiche sulla presunta telefonata in cui il suo medico avrebbe detto che l'assessore Lucia Borsellino, figlia del magistrato, doveva essere fatta fuori come il padre. Parole che arrivano proprio nell'anniversario della strage di via D'amelio (IL MINUTO DI SILENZIO). Sulla presunta intercettazione del medico del governatore Crocetta contro la figlia del giudice, intanto, i legali del chirurgo tornano a precisare che il loro assistito ribadisce di non aver mai pronunciato quella frase.

 

“Non mi dimetto” - “Non si può crocifiggere un uomo senza nessun motivo”, aggiunge il governatore ribadendo che non farà nessun passo indietro: “Sono un combattente – spiega – e un combattente muore sul campo. Se lo facessi la darei vinta ai poteri forti". Per Crocetta è “assurdo che organi istituzionali abbiano espresso giudizi senza fare le dovute verifiche.

 

“Il Pd mi sfiduci e sarà complice di un golpe” - "Il Pd vuole le mie dimissioni? Mai, mi sfiducino se vogliono – insiste – così si renderanno complici dei golpisti e passeranno alla storia come coloro che hanno ammazzato il primo governo antimafia della storia siciliana". Se due giorni fa il segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, in conferenza stampa aveva ribadito che "non ci sono ragioni per interrompere la legislatura", oggi le cose sono cambiate. I vertici del Pd si sono riuniti sia ieri sera che oggi.


Il minuto di silenzio in via D'Amelio

 

 

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