Renzi: "Nel 2016 toglieremo la tassa sulla prima casa"

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Il premier interviene all’assemblea del Partito democratico all’Expo di Milano: “Riforme sbloccate, ora serve un salto di qualità. Non siamo più lo zimbello ma la colonna portante dell’Europa”. E osserva: “I dati economici spesso sono oscurati dal disfattismo”. Poi annuncia una riduzione delle imposte senza precedenti tra il 2016 e il 2018 e l'approvazione della legge sulle unioni civili entro l'anno

"Sette mesi fa eravamo preoccupati che le riforme potessero essere bloccate nella palude: non sono qui a dirvi che sono state sbloccate ma che grazie a quelle riforme l'economia si è rimessa in moto e adesso è il momento di fare il salto di qualità e siamo in grado di farlo". Lo ha detto Matteo Renzi all'assemblea Pd in corso a Expo Milano. "La politica sembrava imbambolata e ferma, sembrava impossibile che riuscisse a mostrare il volto della decisione e invece in sette mesi abbiamo deciso perché la politica che non decide non fa il suo mestiere". Poi l'annuncio di una riduzione delle tasse senza precedenti tra il 2016 e il 2018. Una rivoluzione copernicana senza aumentare il debito. "Se continueremo a tenere in pista il cantiere delle riforme, come credo, nel 2016 faremo una sforbiciata delle tasse che proseguirà nel 2017-18 in maniera puntuale". Tra le tasse che verranno eliminate nel 2016 quella sulla prima casa. Poi nel 2017 ci sarà un intervento Ires e Irap e nel 2018 interventi sugli scaglioni Irpef e sulle pensioni". 

 

Oltre all'annuncio sul taglio delle tasse, che arriva proprio nel giorno in cui la Cgia ha diffuso i dati da cui emerge che gli italiani sono tra i più tartassati dell'Ue, il premier ha annunciato anche "entro l'anno sarà approvata la legge sulle unioni civili". Su quest'ultima proposta la Cei ha replicato:  "Rispetto alle urgenze che si impongono è paradossale questa attenzione. Peccato non poterne riscontrare altrettanta in effettive misure di sostegno alla famiglia".

 

Dati economici spesso oscurati dal disfattismo - "Ciò che abbiamo fatto con nostri deputati e senatori in un arco di tempo abbastanza limitato, in sette mesi, è particolarmente degno di onore e orgoglio perché ha consentito al Paese di ripartire. Lo dimostrano i numeri crudi di questi giorni e delle ultime ore sono spesso oscurati dalla grancassa del disfattismo cosmico" ha continuato Renzi.

 

“Italia non è più lo zimbello ma la colonna dell’Ue” – Renzi ha poi osservato: "Per troppo tempo abbiamo raccontato troppe falsità sul rapporto Italia-Europa. Siamo fra i contribuenti più forti dopo Germania e Francia. Noi siamo una colonna portante dell'Europa non lo zimbello. L'Italia è debole solo nel racconto autoflagellante di se stessa”.

 

Renzi a FI: rotto Nazareno ma rifaremmo scelta Mattarella – Nel suo intervento il premier è tornato anche sull’elezione del presidente della Repubblica. "Se per eleggere Mattarella qualche forza ha inteso venire meno ai propri accordi sulle riforme sappia che rifaremmo una, dieci, cento volte la stessa scelta. Credevamo al patto del Nazareno per quel che c'era dentro non per quello che qualche vecchia gloria del fantasy della politica aveva immaginato potevamo inserirci".

 

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Whirpool, il 24 luglio la firma - "Venerdì 24 a Palazzo Chigi gli operai di Whirpool entreranno a firmare l'accordo che salverà quella azienda" ha poi annunciato il presidente del Consiglio e segretario del Pd, Matteo Renzi.

 

Appello ai partiti: tavolo comune su terrorismo - Renzi ha poi anticipato: "Nelle prossime ore a nome del Pd rivolgerò un appello alle altre forze politiche per un tavolo di lavoro congiunto contro il terrorismo internazionale, perché si possa avere condivisione anziché usare le questioni di sicurezza nazionale per litigare nella politica interna". 

 

 

Immigrazione, "Non perdere umanità per i sondaggi" - Tra i temi toccati anche l'immigrazione. "Discutiamo di tutto ma restiamo umani di fronte a un dolore che ha diritto alla dignità. Se una bambina muore non permettiamo che per un punto nei sondaggi si rinunci a essere persone umane". 

 

 

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Data ultima modifica 18 luglio 2015 ore 12:14

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