Sicilia, frasi shock su Borsellino. Bufera su Crocetta

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Il presidente regionale si è autosospeso dopo la divulgazione di un'intercettazione da parte de l'Espresso. Il medico Matteo Tutino gli avrebbe detto, a proposito della figlia del magistrato: “Va fermata, va fatta fuori come suo padre”. La Procura smentisce ma il settimanale conferma. Raciti (Pd): "Mancano ragioni per interrompere legislatura"

Il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, si è autosospeso dal suo incarico. La decisione è arrivata dopo le anticipazioni diffuse dall'Espresso su un'intercettazione telefonica in cui il governatore sarebbe rimasto in silenzio mentre l'amico primario Matteo Tutino, parlando di Lucia Borsellino, avrebbe detto: “Va fermata, va fatta fuori come suo padre”. La frase shock sulla figlia del magistrato Paolo, ucciso dalla mafia nel 1992, nonché ex assessore alla Sanità della sua Giunta, ha scatenato una bufera politica. Crocetta ha annunciato: "Mi auto-sospendo immediatamente da presidente della Regione". Ma la Procura ha smentito la telefonata incriminata e starebbe valutando l'ipotesi di aprire un'inchiesta sulla vicenda. I vertici regionali del Pd, intanto, non valutano l'ipotesi di un'interruzione anticipata della legislatura in corso.

 

La smentita della Procura - Il contenuto dell'intercettazione è stato smentito dal procuratore della Repubblica di Palermo, Franco Lo Voi. "Agli atti dell'ufficio non risulta trascritta alcuna telefonata del tenore di quella pubblicata dalla stampa tra il governatore Crocetta e il dottor Matteo Tutino", ha detto il procuratore aggiungendo che "i carabinieri del Nas hanno escluso che conversazioni simili siano contenute tra quelle registrate nel corso delle operazioni di intercettazione nei confronti di Tutino". Ma L'Espresso, in una nota, "ribadisce quanto pubblicato. La conversazione intercettata tra il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e il primario Matteo Tutino risale al 2013 e fa parte dei fascicoli segretati di uno dei tre filoni di indagine in corso sull'ospedale Villa Sofia di Palermo". Il direttore del settimanale Luigi Vicinanza ha spiegato a SkyTG24: "Confermiamo tutto quanto scritto, i nostri cronisti hanno ascoltato quelle parole".

 

Crocetta: governatore in lacrime: "M'hanno ammazzato" - "E' vero che la Procura smentisce? Oggi mi hanno ammazzato", ha detto Rosario Crocetta in lacrime al telefono con l'ANSA. "Ma quanto è potente questa mafia che mi vuole fare fuori?" Avrei potuto anche farla finita. Oggi è stato un immenso dolore e una soffrenza inaudita", ha detto il governatore. Crocetta ha aggiunto di essere molto turbato, e non ha specicato se intenda o meno recedere dalla decisione di autosospendersi. Il presidente aveva sempre sostenuto di non aver mai sentito Tutino dire quella frase. "Ora bisogna capire chi ha costruito questo dossieraggio". Il difensore di Crocetta, l'avvocato Vincenzo Lo Re, ha dichiarato: "Stiamo valutando tutte le azioni legali opportune e necessarie a tutelare l'onorabilità del presidente e a risarcirlo del danno morale subito". Il legale di Tutino, invece, ha detto: "Questa intercettazione non mi risulta agli atti dell'inchiesta. Ma al di là di questo il mio assistito mi ha assicurato di non avere mai pronunciato quella frase, me lo ha giurato piangendo".

 

Raciti: "Separare vicende politiche da giudiziarie" - "Siamo aperti a tutti gli scenari, se un governo fa le cose sta in piedi e se sarà così andremo avanti, in alternativa ne prenderemo atto. Oggi non ci sono ragioni per interrompere la legislatura". Il segretario regionale del Pd Fausto Raciti, in una conferenza stampa venerdì pomeriggio, ha spiegato che il partito non sta prendendo in considerazione l'ipotesi di una fine anticipata della legislatura. "Ieri ho sentito Crocetta, era molto provato e non riusciva a trovare una spiegazione a quello che stava succedendo", ha aggiunto Raciti. Non ho sentito Renzi né ieri né oggi". 

"Credo che il Pd deve prendere atto delle parole del procuratore Lo Voi e separare le vicende politico-amministrative da quelle giudiziarie. Abbiamo fatto bene a mantenere una linea di prudenza su questa vicenda". Al momento l'interim per la guida della Regione è stato affidato a Baldo Gucciardi (Pd), neo assessore alla Sanità, subentrato proprio a Lucia Borsellino. Per quanto riguarda eventuali dimissioni, Crocetta spiega: "Prenderò la decisione finale nel giro di pochi giorni, dopo gli accertamenti". La scelta del governatore ha un significato esclusivamente politico dal momento che nello Statuto siciliano non esiste l'istituto giuridico dell'auto-sospensione del presidente della Regione, che può eventualmente solo dimettersi e in questo caso si torna alle urne.

 

Polemiche e solidarietà - Ma la vicenda ha scatenato una bufera politica su Rosario Crocetta. Sia il capo dello Stato, Sergio Mattarella, che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, hanno espresso solidarietà a Lucia Borsellino. Numerose le prese di posizione in difesa della figlia del magistrato ucciso dalla mafia.

 

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"Va fermata, fatta fuori. Come suo padre".Parole schifose che offendono la dignità di Lucia Borsellino, la memoria di Paolo, la Sicilia e l'Italia intera.Un abbraccio a tutta la famiglia Borsellino.Posted by Pietro Grasso on Giovedì 16 luglio 2015

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Data ultima modifica 17 luglio 2015 ore 17:00

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