Cannabis, 218 parlamentari: "Legalizziamola". Ma è polemica

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Il disegno di legge trasversale presentato alla Camera consentirebbe, tra l’altro, l’uso ricreativo per i maggiorenni e la vendita al dettaglio in negozi dedicati. I firmatari: "Il proibizionismo ha fallito"

I maggiorenni potranno detenere una modica quantità di cannabis per uso ricreativo e sarà consentita la vendita al dettaglio. Sono tra le proposte contenute nel disegno di legge trasversale presentato da oltre 200 parlamentari in merito alla legalizzazione della cannabis. Una mossa che ha già spaccato il Parlamento: vasto il fronte dei contrari, da Gasparri-Giovanardi (“è un regalo alle mafie”) a Meloni (“una follia”) fino a Lupi (“se lo scordino”).

Salvini: “Meglio la prostituzione” - Ma il punto, per i 218 parlamentari che hanno sottoscritto e presentato la proposta di legge, non è chiedersi “se” la cannabis verrà legalizzata in Italia, ma piuttosto “quando”. Le firme arrivano un po' da tutti gli schieramenti politici: Pd, M5s, Sel, Misto ma anche Fi e Sc. Nessuno al momento dalle file della Lega. Anche perché Matteo Salvini proprio non ci sta: la cannabis non va legalizzata, dice. Meglio piuttosto la legalizzazione della prostituzione perché - spiega - "fino a prova contraria il sesso non fa male, la cannabis sì". 


I firmatari: “Proibizionismo ha fallito” - Eppure - replicano i firmatari a Salvini - l'opinione pubblica va in tutt'altra direzione. Secondo un sondaggio Ipsos, per l'83% degli italiani le leggi contro la diffusione della droga leggera in Italia sono poco o per nulla efficaci e il 73% pensa che l'Italia potrebbe percorrere lo stesso percorso di alcuni Stati degli Usa che hanno già legalizzato la marijuana. Una strada che potrebbe far bene anche al nostro bilancio pubblico (così il 58%). Il proibizionismo, rincarano la dose i firmatari del ddl, che "sarà depositato a breve", ha "fallito”.  


Cosa prevede la proposta di legge - I maggiorenni potranno detenere una modica quantità di cannabis per uso ricreativo: 15 grammi a casa, 5 grammi fuori casa. Divieto assoluto invece per i minorenni. La marijuana si potrà coltivare a casa (fino a un massimo di 5 piante), ma il raccolto non potrà essere venduto. Arrivano i Cannabis social club: agli over 18 residenti in Italia sarà consentita la coltivazione in forma associata in enti senza fini di lucro (fino a 50 membri). Regole precise anche per quanto riguarda la vendita: previa autorizzazione si potrà coltivarla e lavorarla e la vendita al dettaglio avverrà in negozi dedicati, forniti di licenza dei Monopoli. Vietate invece importazione ed esportazione. Il progetto di legge consente l'auto-coltivazione per fini terapeutici e saranno più semplici le modalità di consegna, prescrizione e dispensazione dei farmaci a base di cannabis. Rimangono i divieti di fumo nei luoghi pubblici (compresi i parchi) e di guida se in stato di alterazione. I proventi dalla legalizzazione saranno destinati per il 5% al finanziamento dei progetti del Fondo nazionale per la lotta alla droga.

 

Data ultima modifica 16 luglio 2015 ore 11:06

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