Milano, si dimette il vicesindaco. Pisapia: spero ci ripensi

Ada De Cesaris e Giuliano Pisapia (Fotogramma)
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La decisione di Ada Lucia De Cesaris, a Palazzo Marino dal 2013, dopo una serie di scontri in Consiglio comunale: "Venuto meno il rapporto di fiducia con una parte della maggioranza"

 

Il vicesindaco di Milano, Ada Lucia De Cesaris, si è dimessa dalla giunta. "Si tratta di una decisione presa dopo approfondite riflessioni sugli ultimi mesi di lavoro - ha spiegato in un comunicato -, che hanno messo in evidenza difficoltà non più sormontabili nella prosecuzione della mia attività amministrativa per il venir meno del rapporto di fiducia con una parte della maggioranza in Consiglio comunale".
"Spero ci possa ripensare", ha detto il sindaco Giuliano Pisapia, parlando nell'aula del Consiglio comunale e aggiungendo di essere convinto che in ogni modo "Ada Lucia continuerà ad occuparsi della nostra città". 

Vicesindaco dal 2013 - De Cesaris aveva le deleghe a Urbanistica, Edilizia privata ed Agricoltura ed era stata scelta da Pisapia come vicesindaco nel 2013, ruolo in cui aveva sostituito Maria Grazia Guida. "Penso di aver svolto e portato a compimento il mandato per il quale sono stata nominata - ha aggiunto l'assessore dimissionario - Un mandato che ha comportato sfide impegnative ed il raggiungimento di importanti risultati, per i quali voglio ringraziare tutti i miei collaboratori e i lavoratori della pubblica amministrazione, che con impegno, cordialità ed affetto hanno condiviso con me progetti, battaglie ed obiettivi".  


“Ringrazio Pisapia per l’occasione” - De Cesaris ha voluto anche ringraziare "il sindaco Giuliano Pisapia, che mi ha offerto un'occasione straordinaria e che ha fatto di Milano una città in grado di volare, al centro dell'attenzione internazionale".

Frizioni all’interno del centrosinistra - A spingere il vicesindaco verso le dimissioni il voto su un'area cani nel quartiere di Santa Giulia. A proporlo era stato il consigliere di Forza Italia Gianluca Comazzi, un emendamento che faceva parte dell'accordo Pd-Forza Italia sul bilancio (una delle condizioni per la fine dell'ostruzionismo). Nonostante il no di De Cesaris, l'emendamento è però passato con i voti di buona parte del Pd.

 

Data ultima modifica 14 luglio 2015 ore 18:56

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