Azzollini si dimette, ma ribadisce: "Fatti infondati"

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Il senatore Ncd lascia la presidenza della commissione Bilancio: "Ci sono momenti in cui un uomo delle istituzioni deve compiere scelte difficili ma anche necessarie". Su di lui pende la richiesta della procura di Trani di arresti domiciliari

"I fatti sono infondati, ma salvaguardo la Commissione". E’ con queste parole che il senatore Ncd Antonio Azzolini si è dimesso dalla presidenza della commissione Bilancio di Palazzo Madama. "La commissione che ho l'onore di presiedere ha bisogno di decisioni che richiedono dedizione assoluta e tempo pieno" scrive il sentore al presidente Pietro Grasso, ribadendo "la totale infondatezza dei fatti giudiziari" che lo vedono coinvolto.

La giunta per le autorizzazioni dovrebbe riunirsi stasera -
Nei giorni scorsi, infatti, la procura di Trani ha chiesto a PalazzoMadama l'autorizzazione a procedere con gli arresti domiciliari nei confronti di Azzollini, indagato per la bancarotta fraudolenta della casa di cura Divina Provvidenza di Bisceglie. La Giunta per le autorizzazioni dovrebbe riunirsi stasera e decidere in merito all'arresto.

Azzollini: accuse infondate - "Ci sono momenti in cui un uomo delle istituzioni deve compiere scelte anche difficili, ma necessarie. La Commissione che ho l'onore di presiedere ha bisogno quotidianamente di decisioni che richiedono dedizione assoluta e tempo pieno - scrive Azzollini - la piena convinzione della totale infondatezza dei fatti giudiziari che mi riguardano non mi esime comunque dal mantenere un profilo dedito esclusivamente alla salvaguardia del ruolo istituzionale da me ricoperto. Pertanto, le comunico le mie dimissioni da presidente della Commissione Bilancio del senato della Repubblica".

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