Migranti, Zaia: i prefetti si ribellino

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A Palazzo Chigi Renzi incontra le Regioni e propone la mediazione: "Accogliere i rifugiati, a casa i migranti economici". Maroni: "La nostra linea permane. Non siamo disponibili ad accogliere nuovi immigrati". A Catania, lo sbarco di 497 persone

"Sul tema dell'accoglienza ci vogliono soluzioni che rispondano a requisiti etici e criteri di ragionevolezza". E' con queste parole che Matteo Renzi ha aperto l'incontro a Palazzo Chigi con la delegazione dell'Anci e quella delle Regioni. Obiettivo, fare il punto sul nodo migranti (lo speciale le fotoi video) a qualche ora dal Consiglio europeo a Bruxelles che si riunisce per discutere la bozza del documento sulla redistribuzione dei 40mila. "I richiedenti asilo si accolgono, i migranti economici vengano rimpatriati", propone il capo dell'esecutivo.








Zaia, i prefetti si ribellino -
Il primo a rispedire al mittente il tentativo di mediazione di Renzi è il governatore del Veneto Luca Zaia, che invita i prefetti a "ribellarsi, rispettare le istanze dei territori, rappresentare, nel mio caso, i veneti fino in fondo e non rispondere più al telefono al governo" (VIDEO). E aggiunge: "Sull'immigrazione paghiamo l'incapacità di un governo che non si è accorto che nel 2012 aveva 13mila immigrati, 43mila nel 2013, 170mila nel 2014 e oggi 200mila". Sulla stessa linea anche il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, che ribadisce: "La nostra linea permane. Non siamo disponibili ad accogliere nuovi immigrati" e che al termine del vertice accusa il presidente del Consiglio di fare "solo chiacchiere". Quello di oggi, spiega, è stato un incontro "deludente, inutile, e non ha dato risposte". Bilancio negativo al termine della riunione a Palazzo Chigi anche per il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: Che l'incontro sia stato convocato è un primo passo, che i contenuti siano stati soddisfacenti, non possiamo dirlo".

Chiamparino, serve meno spirito parte - Per il presidente della conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino sulla vicenda immigrazione servirebbe piuttosto "più spirito nazionale e meno spirito di parte". Chiede invece che "lo Stato metta a disposizione dei Comuni le risorse per gestire l'accoglienza" il presidente dell'Anci Piero Fassino. E, rispondendo ad una domanda dei giornalisti, precisa: "Nessuno pensa a nuove addizionali per gestire il fenomeno immigrazione".

Oggi il summit Ue - Parole queste che arrivano proprio mentre a Catania attracca il pattugliatore d'altura svedese "Poseidon" con a bordo 497 migranti tratti in salvo in tre distinte operazioni di soccorso nel Mediterraneo. Sulla nave anche il cadavere di una donna e una donna ferita.
In giornata, intanto, sul tavolo dei 28 leader a Bruxelles si discuterà della redistribuzione dei 40 mila richiedenti asilo "da Italia e Grecia agli altri Stati membri" che dovrebbe essere realizzata "in due anni". Inoltre, secondo la bozza, si conferma la necessità di una "adozione rapida da parte del Consiglio di una decisione che stabilisce un meccanismo temporaneo ed eccezionale a questo scopo". Con questo obiettivo, si legge nel testo, "tutti gli Stati membri si accorderanno entro la fine di luglio sulla distribuzione di queste persone".

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