Scuola, slittano le assunzioni. Camusso: da Renzi vendetta

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"Troppi gli emendamenti in Commissione" dice il premier. E aggiunge: "Le scelte dell'opposizione hanno come conseguenza che il provvedimento sui precari non riuscirà ad entrare in vigore in tempo per settembre"

Slitta l'assunzione dei precari del comparto scuola. "Non ce la facciamo" dice il presidente del Consiglio. A luglio il governo organizzerà una conferenza nazionale sulla scuola per ascoltare le varie voci contrarie alla riforma e poi prendere la sua decisione definitiva, ha detto il premier Matteo Renzi, annunciando che l'assunzione dei 100.000 precari viene rinviata al 2016 a causa dell'opposizione alla sua proposta. Secca la replica del segretario della Cgil, Susanna Camusso, che parla di "operazione di vendetta" da parte del premier.

Slitta al 2016 assunzione 100mila precari - "Quest'anno con tremila emendamenti in Commissione non si riesce ad assumere i 100mila a settembre. Le scelte dell'opposizione hanno come conseguenza che il provvedimento non riuscirà ad entrare in vigore in tempo per settembre". ha detto Renzi durante la registrazione di Porta a Porta. "Nei primi giorni di luglio organizzeremo una conferenza nazionale sulla scuola, con sindacati, docenti, presidi, famiglie, quelli che vogliono essere assunti... Presentiamo la nostra proposta, e una volta che li abbiamo ascoltati si chiude", ha detto Renzi, precisando che si tratterà di una conferenza di una giornata.

Speranza, bene Renzi, accetta riaprire confronto - Immediate le reazioni alle parole del pemier. "Renzi accetta l'idea di riaprire confronto con il mondo della scuola. E' una scelta giusta. La riforma va fatta con insegnanti e studenti". Così il deputato Pd Roberto Speranza.


Sel, Renzi non prenda in giro prof e italiani - "Mentre Matteo Renzi decide se è il Matteo 1 o il Matteo 2 8il riferimento è all'intervista del premier rilasciata su La Stampa) non prenda in giro gli insegnanti e gli italiani abusando della Tv". E' netta invece la reazione di Sinistra Ecologia Libertà affidata al coordinatore nazionale Nicola Fratoianni alle parole del premier sulla scuola. "Abbiamo chiesto decine di volte lo stralcio della parte relativa alla stabilizzazione dei docenti precari, dicendo che avremmo votato anche noi subito un decreto per la loro assunzione. Renzi non provi neanche a buttare la responsabilità  dell'incapacità del governo sulle opposizioni e sul Parlamento", osserva.

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