Migranti, Maroni: taglierò fondi ai Comuni che li accolgono

1' di lettura

Scontro sul tema accoglienza. Il governatore della Lombardia guida la fronda del no. Salvini: occupiamo le prefetture. Chiamparino: proposte da ignorare. Alfano: insopportabile odio verso il Sud. Il premier rilancia: risorse a chi ospita

Scontro sull'accoglienza dei migranti, con Maroni che guida la fronda del no. Tagli ai comuni che ospitano: questa la sfida del governatore lombardo, che incassa l'appoggio di Zaia e Toti e replica a Renzi: "Non scarichi le colpe, risolva i problemi". Dai microfoni di Sky TG24 si rivolge poi al ministro dell'Interno Alfano: "Fermi gli sbarchi" VIDEO. E interviene anche il segretario Federale della Lega, Matteo Salvini, che si dice pronto ad occupare le prefetture.
Per il ministro dell'Interno Angelino Alfano la posizione di Maroni e degli altri governatori "è un atteggiamento di odio insopportabile verso il Sud" e richiama il governatore della Lombardia  a "conservare il senso della missione istituzionale anche se riveste un'altra carica" VIDEO. "Basta demagogie" chiede invece Matteo Renzi. Per risolvere il problema dell'immigrazione "serve buonsenso" dice. Poi, sfidando Maroni, rilancia: "Daremo incentivi a Comuni che accolgono migranti".

Maroni: taglio trasferimenti si può fare - Il governatore lombardo, Roberto Maroni, intanto tira dritto per la sua strada. Sul taglio dei trasferimenti dalla Lombardia ai Comuni che ospitano nuovi migranti "stiamo facendo un serie di proposte. Si può fare e lo farò". La Regione, dice a SKy TG24, "è la terza per numero di migranti", e avverte: "Ai sindaci che dovessero accogliere nuovi migranti ridurremo i trasferimenti regionali come disincentivo alla gestione delle risorse".
Proseguono nel frattempo gli sbarchi e al porto di Corigliano Calabro, sullo Jonio cosentino, sono arrivate circa 400 persone (lo speciale - le foto). "Sono pienamente d'accordo con la posizione di Maroni, perché il nostro impegno non può durare all'infinito" dice il sindaco di Corigliano Calabro Giuseppe Geraci. Sulla stessa linea anche i governatori di Veneto e Liguria.

Chiamparino: Maroni va ignorato - Rompe invece il fronte del no all'accoglienza migranti Sergio Chiamparino. "Maroni va ignorato" dichiara a a Sky TG24 il presidente della Regione Piemonte e della Conferenza delle Regioni. E aggiunge: "Sono proposte illegittime". Per il prefetto Morcone, capo dipartimento per l'integrazione, "si tratta di affermazioni collocate un poco più in là dell'azzardo, tenuto conto che sono parole che minano il senso unitario della comunità nazionale, sfregiano la solidarietà civile che non conosce confini geografici e fa giudicare alcune proposizioni non se sono vere o false ma, spesso, prive di significato".

Salvini: pronti a occupare prefetture -
Di tutt'altro avviso il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini. "Siamo pronti a presidiare, occupare le prefetture che vogliono requisire" spazi per ospitare gli immigrati afferma. "Abbiamo già dato  -  afferma  - la gente dice basta. Questo è un business ed è un male sia per gli immigrati che per gli italiani che per i migranti regolari.

Alfano: rifiuto Regioni atteggiamento odio verso Sud - Il ministro dell'Interno Angelino Alfano non resta a guardare mentre infuria la polemica. Anzi, replica a tono all'ex titolare del Viminale: "Io credo che tutti devono appropriarsi della propria biografia, senza sbianchettarne le pagine: chi è stato ministro dell'Interno deve conservare i senso della propria missione istituzionale anche se ne riveste un'altra" VIDEO. Nella conferenza stampa, seguita all'incontro al Viminale con il commissario Ue all'Immigrazione, Dimitris Avramopoulos, sottolinea inoltre che il nostro Paese "chiede un'equa distribuzione
degli immigrati in Italia come chiede un'equa distribuzione in Europa". E aggiunge: "Riteniamo profondamente ingiusto nei confronti di quelle regioni, soprattutto del Sud, che hanno aiutato lo Stato a fronteggiare questa emergenza, che ora si dica con atteggiamento egoista 'noi no, se la sbrighino da se" è un atteggiamento di odio insopportabile verso il Sud".
Immediate, però le arrivano le rassicurazioni di Avramopoulos: "La mia presenza qui vuole essere un messaggio forte: in questo difficile momento e con questa pressione così forte sul sistema dell'accoglienza l'Italia non è sola".

Cei, porta chiusa regioni indebolisce Italia -
Sul tema accoglienza migranti interviene anche la Cei. "Chiudere le porte ai migranti indebolisce la credibilità dell'Italia in Europa". Un richiamo alla responsabilità arriva anche dalla presidente della Camera Laura Boldrini: "Quando ci sono momenti difficili, tutto il Paese deve saper rispondere", in modo coeso".

Leggi tutto