Renzi: "L’unica sinistra che in Europa vince è la nostra"

1' di lettura

Il premier, da Genova, torna sui risultati delle elezioni regionali. Sul suo partito: "Ben venga una riflessione interna ma cosa c’è fuori? Salvini e il centrodestra". Quanto all’elezione di De Luca: "Non faremo leggi ad personam"

"Mi dispiace per la Liguria ma non c'è partita: numericamente il Pd ha vinto e il Pd ha il consenso nel Paese che non ha nessuna sinistra europea". Così il premier Matteo Renzi, parlando a Repubblica delle Idee, torna sui risultati delle elezioni regionali (LO SPECIALE), che hanno visto in Liguria la vittoria del consigliere politico di Silvio Berlusconi Giovanni Toti ma assegnato al Pd 5 regioni su 7. E sul calo di voti del Pd osserva: "Non uniamo le mele con le pere. A quali elezioni facciamo riferimento: alle amministrative o alle europee? Guardate a Livorno dove un anno fa nello stesso giorno il Pd ha preso il 53 per cento alle europee e il 35 alle amministrative".



“Riflessione nel Pd ben venga, ma cosa c’è fuori?” - "Sicuramente il Pd deve fare una riflessione e ben venga, visto che fino a pochi giorni fa si parlava del fatto che stavamo mettendo in atto una dittatura. Ma cosa c'è fuori dal Pd? La Coalizione sociale, il Podemos italiano, Pastorino....Fuori dal Pd c'è Salvini ed il centrodestra. Per essere argine all'antipolitica dobbiamo darci una smossa ma essere consapevoli della situazione” ha continuato il premier. “Se stai dentro una comunità rispetti le regole se no stai in un partito anarchico" ha aggiunto Renzi attaccando "la sinistra che si crede più sinistra dell'altra e che fa vincere la destra" mentre serve "la sinistra di governo e riformista".



Legge Severino, Renzi: “Non facciamo leggi ad personam” – “Il tempo delle leggi ad personam è finito. Noi non le facciamo" afferma poi Renzi a proposito delle questioni legate alla sospensione del neo eletto presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. "Andare oggi a modificare la legge Severino sarebbe una legge ad personam". E ha aggiunto: "C'è una contraddizione della quale il Pd deve farsi carico". Il premier ha poi definito "imbarazzante" lo scontro tra lo stesso De Luca e la presidente della commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi.

Mafia Capitale, Renzi: “Mai dimissioni per avviso di garanzia” - Tra i temi toccati anche Mafia Capitale. "La politica gregaria del malaffare? Sono totalmente d'accordo, non c'è ombra di dubbio. In questi anni la politica non ha toccato palla: quando andava bene i tecnici hanno governato, quando le cose andavano male si è permesso ai ladri di rubare. Ma c'è una differenza tra giustizialismo e giustizia, non sono tutti uguali". Renzi ha poi sottolineato: “Marino e Zingaretti sono completamente altro rispetto alla cricca". "Bisogna riconoscere i colpevoli veri, per troppo tempo si è sparato sul mucchio" (VIDEO). E ha ammonito: “Chi è stato condannato deve uscire definitivamente dalla politica". Ma parlando del sottosegretario Castiglione, indagato dalla Procura di Catania per l'appalto per la gestione del Cara di Mineo, ha precisato: "Io ho anche un padre indagato a Genova. Se ragiono su avvisi di garanzia i miei figli non avrebbero dovuto vedere il nonno. Ho 5 sottosegretari indagati io credo che un cittadino è innocente fino a prova contraria. Non chiederò mai le dimissioni per un avviso di garanzia" .



Renzi: “Lotta a dissesto idrogeologico non ha colore politico” - Nel lungo intervento anche la lotta al dissesto idrogeologico che per Renzi "non ha colore politico". Il premier ha poi confermato che si recherà al cantiere del Bisagno a Genova con il neo governatore Giovanni Toti". "I lavori - ha aggiunto – devono andare avanti".

Leggi tutto