Comunali, bassa affluenza. Venezia va al ballottaggio

Felice Casson vota a Venezia
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Cala il numero di elettori anche per quanto riguarda il voto amministrativo. Pochi i sindaci eletti al primo turno, quasi tutti i capoluoghi vanno al ballottaggio. Centrodestra vince a Vibo Valentia, centrosinistra ad Agrigento

Bassa affluenza, pochi vincitori al primo turno e tante incertezze. Sono questi gli elementi che emergono dalle elezioni comunali che si sono svolte, in parallelo alle regionali, domenica 31 dicembre, ma il cui scrutinio, in molti casi, è iniziato dopo quello per le regionali.

Sfida aperta in Veneto - La sfida più attesa, quella di Venezia, resta incerta: con ancora un decimo delle sezioni da scrutinare a Felice Casson, candidato di centrosinistra, non riesce infatti l'impresa di Giorgio Orsoni, che vinse al primo turno nel 2010 (per poi doversi dimettere l'anno scorso in seguito allo scandalo Mose) e dovrà vedersela tra quindici giorni con il suo avversario di centrodestra  l'imprenditore Luigi Brugnaro, sostenuto da Forza Italia,  liste civiche e un'intesa siglata tra Ncd, Udc e Area Popolare. Sempre in Veneto si andrà al ballottaggio anche a Rovigo, dove si affronteranno la candidata del centrosinistra, Nadia Romeo e Massimo Bergamin, sostenuto da Lega Nord e Forza Italia.

Affluenza bassa - Come già per le Regionali, l'affluenza è stata bassa anche alle Comunali. In base ai dati diffusi dal Viminale, ha votato il 65% degli aventi diritto, con un calo di 7 punti percentuali rispetto alle precedenti consultazioni. Il dato non tiene conto dell'affluenza nei comuni di Friuli Venezia Giulia e della Sicilia, dove si è votato anche lunedì fino alle 15.

Il voto in Lombardia - In Lombardia non si votava per la regione e dunque lo scrutinio dei voti è iniziato già nella notte di domenica: entrambi i capoluoghi al voto vanno al ballottaggio. A Lecco si sfideranno il sindaco uscente Virginio Brivio (Pd), fermo al 39,21% dei voti e Alberto Negrini (Fi-Lega) con il 26,53%. Appuntamento tra quindici giorni anche a Mantova, dove si affronteranno  il candidato di centrosinistra ed ex presidente dell'Arci provinciale Mattia Palazzi (Pd), che ha guadagnato il 46,50% dei voti e quello del centrodestra, l'ex assessore regionale alla Casa Paola Bulbarelli (Forza Italia) con il 26,45% dei suffragi. Al risultato si è arrivati però venti ore dopo la chiusura dei seggi, a causa di polemiche tra rappresentanti di lista e presidenti di seggio e anche il malore di un presidente stressato dopo 24 ore ininterrotte di lavoro.

Ballottaggio in Toscana, Marche e Abruzzo - Ballottaggio anche ad Arezzo, dove Matteo Bracciali, di centrosinistra, affronterà Alessandro Ghinelli sostenuto da Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d'Italia. Secondo turno quasi sicuro anche per i capoluoghi delle Marche dove, a due terzi dello scrutinio, né FermoMacerata hanno un nuovo sindaco. Sfida tra quindici giorni anche a Chieti, dove si affronteranno Umberto Di Primio (37%) sostenuto dal centrodestra e Luigi Febo (30,27&%) sostenuto dal centrosinistra.

Il voto nelle regioni del Sud - In Puglia, ad Andria, il sindaco uscente Nicola Giorgino di centrodestra, a scrutinio ancora in corso, spera di ottenere la riconferma già al primo turno. A Trani invece, sembra probabile il ballottaggio, nonostante il candidato di centrosinistra Amedeo Bottaro, abbia un vantaggio di circa 30 punti percentuali sul sua avversario Antonio Florio. A Vibo Valentia (Calabria) Elio Costa (sostenuto da liste civiche di centrodestra) supera per un soffio la metà più uno dei voti e vince al primo turno battendo Antonio Maria Lo Schiavo (centrosinistra). Ballottaggio invece a Matera dove il sindaco di centrosinistra Salvatore Adduce si ferma al 40,13% e dovrà vedersela tra due settimane contro il suo avversario Raffaello Giulio De Ruggieri.

In Sicilia vince il centrosinistra - In Sicilia le urne premiano il Pd e il centrosinistra, ma va bene anche il M5s.  Lillo Firetto, candidato di Area Popolare ma sostenuto dal Pd ad Agrigento s'impone con circa il 60% dei voti. Centrosinistra primo anche a Marsala (Tp), dove vince Alberto Di Girolamo. Non sfonda invece, a dispetto dei pronostici della vigilia, l'ex senatore Vladimiro Crisafulli che a Enna, sua storica roccaforte, non va oltre il 40% e dunque andrà al ballottaggio probabilmente con Antonello Maurizio Dipietro. I 5stelle conquistano invece Pietraperzia, piccolo comune di poco più di 7 mila abitanti dell'ennese, e a scrutinio aperto rimangono in corsa ad Augusta (Sr) e Gela (Cl), la città del governatore Rosario Crocetta, dove è in atto una sfida a tre per il ballottaggio.

Sardegna, ballottaggio a Nuoro -  Ci sarà il ballottaggio a Nuoro, in Sardegna, e nei principali centri, sopra i 15 mila abitanti: Quartu Sant'Elena e Porto Torres. L'ex consigliere regionale Andrea Biancareddu (Tempio rinasce) è invece il nuovo sindaco di Tempio Pausania. Alberto Urpi diventa il primo cittadino di Sanluri.

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