Roma: unioni civili per 17 coppie, 170 in attesa

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Festa per il Celebration Day, in cui si riconoscono i legami tra omosessuali ed eterosessuali. Fabio e Leonardo a Sky TG24: "Siamo insieme da 9 anni e ora il nostro amore è stato affermato legalmente. Aspettiamo una legge nazionale". VIDEO

Diciassette coppie, 4 di donne, 7 di uomini e 6 etero, hanno inaugurato in Campidoglio il registro capitolino delle unioni civili in occasione del Celebration day. Ma sono già oltre 170 le coppie in attesa di iscrizione, dopo la verifica dei requisiti effettuata dagli uffici sulle domande presentate all'anagrafe da febbraio a oggi. Anche loro, nel corso delle prossime settimane, potranno registrare il proprio legame affettivo nelle sale capitoline. Dal prossimo autunno, poi, la richiesta di registrazione potrà essere effettuata anche negli uffici dei 15 municipi della capitale. Si potranno, quindi, cogliere più domande e moltiplicare i luoghi dove le coppie si potranno  registrare.


Celebration day - Al registro possono iscriversi le coppie formate da persone maggiorenni e conviventi di qualsiasi sesso, italiane o straniere che non siano legate tra loro da vincoli giuridici, che non facciano parte di altra forma di convivenza e che non siano sposate. I soggetti registrati nel registro delle unioni civili possono beneficiare di particolari agevolazioni. Come spiega la delibera per "superare situazioni di discriminazione, di disagio, per favorire l'integrazione" legate principalmente ad alcune aree  tematiche come la casa, la sanitα, i servizi sociali, diritti e pari opportunità, occupazione e produttività, cultura e sport, tariffe,  tasse, tributi e imposte locali.

Leonardo e Fabio: aspettiamo legge nazionale - "Siamo molto felici, siamo orgogliosi di essere romani" dicono ai microfoni di Sky TG24 Leonardo e Fabio. Sono tra le 17 coppie che sono state iscritte nel registro delle unioni civili del Campidoglio. "Siamo insieme da 9 anni - spiegano - e finalmente il nostro amore è stato riconosciuto a livello legale, anche se solo a Roma. Oggi, infatti, festeggiamo ma con l'amaro in bocca. Aspettiamo infatti una legge nazionale". VIDEO

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