Pensioni, Renzi: "Ad agosto rimborso di 500 euro per 4 mln"

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Dopo le polemiche per la sentenza della Consulta sullo stop all'indicizzazione, il premier annuncia: "Non sarà una restituzione totale". Sul ddl scuola: "Pronti a discutere sul ruolo del preside". E condanna il blocco degli scrutini

"Nessun pensionato perderà un centesimo. Noi scriveremo una nuova norma rispetto al blocco dell'indicizzazione che restituirà in tasca a 4 milioni di italiani il primo agosto 500 euro a testa". Dopo le polemiche e le anticipazioni dei giorni scorsi, il premier torna a parlare del provvedimento che il governo dovrà emanare a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che aveva dichiarato illegittimo il blocco delle indicizzazioni delle pensioni. "Hanno detto - spiega - che non intervenivo sulle pensioni per paura delle regionali. Ma uno che guida un paese non può avere paura delle elezioni". "Nessun pensionato perde un centesimo da questa vicenda", ha poi sottolineato Renzi che ha spiegato che saranno tenuti fuori dal rimborso gli assegni oltre i 3.000 euro. "Ovviamente non è un rimborso totale - ha spiegato - che sarebbe di 18 miliardi. Significherebbe tagliare la scuola, il sociale e le strade. Sarebbe allucinante".

Scuola, "sul ruolo del preside discutiamo" - Renzi parla anche del ddl scuola. "Sul ruolo del preside discutiamo. Sono pronto alla condivisione e al confronto", spiega, prima di parlare delle proteste annunciate da alcuni sindacati. "I professori devo capire che non si può minacciare il blocco degli scrutini. Non si può giocare sulla pelle dei ragazzi". Poi, un'altra stoccata: "Penso anche che in qualche professore ci sia ancora l'idea di mantenere la filosofia del 6 politico. Ma è finita la stagione del 6 politico". "Dalle lettere che mi sono arrivate credo che la maggior parte dei professori sia pronta ad un sistema di valutazione".

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