Scuola, rottura governo-sindacati: rischio blocco scrutini

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Vertice a palazzo Chigi sulla riforma. Camusso: "Gli emendamenti approvati non cambiano la sostanza". Barbagallo: "Valuteremo nuovo sciopero". Renzi: ascoltiamo tutti ma non possiamo bloccare la qualità. Proteste contro i test Invalsi

E' rottura tra governo e sindacati sulla riforma della scuola dopo il vertice a palazzo Chigi. Secondo Susanna Camusso gli "emendamenti approvati non modificano la sostanza del ddl" (video). Di "modifiche insufficienti", parlano invece il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan e quello della Uil, Carmelo Barbagallo. Quest'ultimo ha anche parlato di un possibile nuovo sciopero. Le mobilitazioni, annunciano i sindacati, potrebbero avvenire durante il periodo degli scrutini. Intanto il premier Matteo Renzi avverte: "Ascoltiamo tutti ma non possiamo bloccare la qualità". Mentre gli studenti scendono in piazza per protestare contro i i test Invalsi (foto).



Incontri con genitori e studenti - Domani, mercoledì 13, dalle 15, il governo riceverà a Palazzo Chigi le associazioni dei genitori per discutere della riforma della scuola. Lo conferma Fabrizio Azzolini, presidente dell'Age (Associazione italiana genitori). "Sono stati convocati - precisa Azzolini - oltre all'Age, l'Agesc, il Cgd, il Faes, il Moige, l'Agedo e il Care. Da parte del governo è prevista la presenza del ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, del ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, della titolare alla Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, del ministro dei Trasporti, Graziano Delrio e del sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti. Domani il governo incontrerà anche le associazioni degli studenti".


Ddl procede cammino - Il disegno di legge ha intanto avuto l'ok dalla commissione Cultura della Camera e sta per approdare in Aula.

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