Renzi: "Nel Pd non c'è nessuno smottamento al centro"

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Il premier e segretario dem: "Siamo aumentati anche nell’ala sinistra". E assicura: "Gli elettori del Pd non moriranno democristiani". Sulle liste in Campania: "Alcuni non li voterei, ma le nostre sono pulite". Sulla scuola: "Serve più autonomia"

"Il Pd fa i conti con una grande opportunità e una crisi di crescita, se vedo i numeri di quelli che se ne sono andati e di chi è arrivato, soprattutto da Sel, il numero è positivo. Siamo aumentati anche nell'ala sinistra. Non è vero che c'è il rischio di smottamento al centro". Così Matteo Renzi, a Repubblica Tv, nega derive centriste e attacca quella che definisce “la sinistra masochista”, che in Liguria perde per far vincere Forza Italia, mentre come in Gb è la “sinistra riformista” quella che vince.

“Pd non morirà democristiano”
- "Il Partito della Nazione non è un minestrone in cui entra di tutto - ha spiegato Renzi - E' un partito di sinistra con una visione riformista del paese che si allarga ad elettori che possono avere anche una visione più radicale. Mi sembra del tutto evidente che gli elettori del Pd non moriranno democristiani".

Liste Campania, “alcuni non li voterei mai”
- Quanto alla Campania, Renzi dice che il Pd è pulito, “ma alcuni non li voterei mai”. E garantisce: “Non si può addebitare al Pd il fatto che una lista civica di supporto abbia presentato quei candidati. Il Pd di impresentabili non ne ha".


Scuola, “serve più autonomia” - Spazio poi al tema dell'istruzione. "Giovanni Berlinguer aveva immaginato la scuola come la scuola dell'autonomia, una invenzione dell'Ulivo di inizio anni Novanta - dice Renzi - Siamo disposti ad ascoltare i sindacati su tutto. Anche oggi, alle 15, la sala verde di palazzo Chigi si riapre per accogliere i sindacati ma la scuola funziona se è di tutti e non siamo disposti a bloccare la qualità nella scuola".



Renzi: "Approvare legge anti-corruzione" - Renzi è poi intervenuto anche sul disegno di legge anti-corruzione, già approvatò al Senato e che ora attende il via libera da Montecitorio. "Sarebbe bellissimo che i deputati lavorassero anche nell'ultima settimana di maggio, quella pre-elettorale, per approvare la legge anticorruzione entro questo mese".




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