Renzi: possono mandarci a casa ma non fermarci

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Il premier in Veneto in vista delle Regionali: "L'Italia è più forte di chi dice solo e sempre no". E sulle riforme: "Continueremo nel bene e nel male". Ma Enrico Letta attacca sull'Italicum: "Non condivido metodo, percorsi e contenuti, voterò contro"

"Possono mandarci a casa ma non fermarci". Alla vigilia del voto decisivo sull'Italicum, Matteo Renzi dà la carica. Nel corso del tour elettorale per le regionali, il premier parla anche delle riforme in discussione in Parlamento e chiosa: "Continueremo nel bene e nel male. Non sono qui per stare 20 anni, ma sono qui per cambiare l'Italia".
Ma una stoccata al segretario del Pd arriva da Enrico Letta, che sull'Italicum va all'attacco: "Non condivido metodo, percorsi e contenuti, per questo voterò contro".
Letta ribadisce il suo "atteggiamento di contrarietà alle forzature applicate" sulla legge elettorale. Si dice "sorpreso dalla accelerazione" e sostiene che in fondo si è fatta la stessa cosa "di quello di cui accusammo Berlusconi con il Porcellum, cioè una legge elettorale fatta a maggioranza".

Renzi: "Non continuare a parlare ma scegliere" - Da Mestre, dove è arrivato per sostenere Felice Casson e Alessandra Moretti, Renzi ribadisce che questo è il momento del fare. Questi, aggiunge, "sono giorni in cui torna l'atroce costante derby tra chi dice 'non ce la farete mai', quelli che dicono 'ci sono un sacco di problemi'" e chi invece "vuole tirarsi su le maniche". Ora, però, "non è il momento di continuare a parlarne come si è fatto in questi anni facendo dotti convegni, equilibrati tavoli di lavoro: arriva un tempo che bisogna scegliere se stare dalla parte di chi ha detto che non ce la faremo mai o affrontare i
problemi e fare le cose" afferma Renzi aggiungendo che "il mondo chiede queste all'Italia".

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