Regionali sempre più banco di prova per il centrodestra

Fitto con Schittulli, candidato alla guida della Regione Puglia
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Tra prove di scissione e di ricostruzione, nuove alleanze e liti, torna il progetto della “cosa bianca” e si ripropone il dilemma del dopo-Berlusconi. E al centro del nuovo asse ora ci sono i centristi guidati da Alfano e Tosi e gli ex forzisti di Fitto

Prove di scissione e di ricostruzione, separazione e probabile rinascita. Il centrodestra si trasforma, nuove alleanze , vecchi amici che si allontanano, torna il progetto della “cosa bianca”, torna il dilemma del “dopo-Berlusconi”.
Le prossime elezioni amministrative del 31 maggio, più che un banco di prova per il governo Renzi, sembrano destinate a diventare un punto di partenza per un centrodestra nuovo, diviso forse, sicuramente diverso.

Fitto-Alfano, asse per il dopo-Berlusconi - Il nuovo asse che vede insieme i centristi di Area Popolare guidati da Angelino Alfano, Flavio Tosi e gli ex forzisti di Raffaele Fitto, sembra destinato a diventare la reale alternativa a Silvio Berlusconi, ad un partito, Forza Italia, oramai sensibilmente  indebolito dalle epurazioni e dagli addii degli ultimi anni. Strano destino quello dei due giovani rampolli dell’ex cavaliere. Un tempo acerrimi nemici, in lotta per scalare posizioni all’interno dello stesso partito, ora alleati, uno accanto all’altro per rinascere come alternativa al loro vecchio schieramento.
La Puglia, come il Veneto, si trasformano in banchi di prova, terreni per verificare il peso effettivo delle nuove alleanze, dell’asse Berlusconi- Salvini da una parte, e quello degli “scissionisti” dall’altra.

In Puglia Schittulli va senza Forza Italia - Con la conferenza di stamattina a Bari, Francesco Schittuli presenta la sua candidatura, in Puglia, senza l’appoggio di Forza Italia, al suo fianco i seguaci di Fitto, Ncd , Fratelli d’Italia e altre liste civiche. Le condizioni poste dai ricostruttori a Forza Italia per presentare un candidato comune sono state considerate irricevibili dall’ex cavaliere, bocciate e rimandate al mittente. Berlusconi considera l’ex alleato come un nemico oramai e, nonostante la battaglia contro Emiliano si prefiguri come persa, è pronto a scendere in campo contro l’asse Schittulli – Fitto e presentare un candidato di Forza Italia, per il quale si dice disposto a scendere “fisicamente” nelle piazze durante la prossima campagna elettorale. Con l’appoggio di Salvini, ovviamente, pronto a misurarsi anche con un candidato al sud

Cosa succede in Liguria e in Veneto - Altra storia in Liguria, dove Toti sembra crescere nei sondaggi grazie alla divisione tra Raffaella Paita, candidata per il Pd, e Luca Pastorino, civatiano appoggiato da Sel.
Ma è il Veneto il vero cantiere della futura Cosa bianca. Qui Tosi, appoggiato dai fittiani e dai centristi di Alfano, si propone come alternativa a Zaia , alla lega di Salvini alleata di Forza Italia, uno scontro che sa di futuro, di prova generale per prossime coalizioni.

Ncd pronto a farsi pilastro per nuovo centrodestra
- E un ulteriore elemento di contraddizione si sviluppa proprio all’interno del partito di Angelino Alfano, partito di governo, ma schierato contro il Pd nelle regionali. Di appoggio a Renzi, ma pronto a farsi pilastro di un nuovo, possibile centrodestra. E infatti le prime fratture, Nunzia De Girolamo, da sempre critica contro il governo Renzi,  viene rimpiazzata dall’ex ministro Maurizio Lupi nel suo ruolo di capogruppo alla Camera dei deputati, fatta fuori più che sostituita sottolinea lei. Del resto sembra che proprio il premier avesse chiesto la sua testa… e Angelino non poteva che offrirgliela.

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