Arriva emendamento sul falso in bilancio. Grasso: "Alleluja"

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Il testo è stato presentato in commissione Giustizia al Senato. Le pene per le società quotate vanno da 3 a 8 anni, da 1 a 5 quelle per le non quotate. Renzi: "Prescrizione raddoppiata". L'esame dell'Aula slitta alla prossima settimana. VIDEO

Spinto dall'ennesima inchiesta giudiziaria anti-tangenti, che vede finire agli arresti uno dei big del ministero delle Infrastrutture, e pressato da opposizione e opinione pubblica, il governo rompe gli indugi e presenta in commissione Giustizia del Senato l'emendamento sul falso in bilancio al ddl anticorruzione annunciato da mesi dal Guardasigilli Andrea Orlando.
"C'è una buona notizia. Alleluja, alleluja! Il famoso emendamento sul falso in bilancio è arrivato e questa è una novità importante", ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, a margine della presentazione di un libro a Roma (VIDEO).

Ddl in Aula la settimana prossima
- Ad annunciare l’emendamento è stato il viceministro Enrico Costa. "E' difficile, ma il testo potrebbe essere licenziato già entro questa seduta" ha detto il relatore Nico D'Ascola (Ncd).  Il termine per i subemedamenti è stato però fissato per mercoledì prossimo alle 16 e perciò il ddl, atteso per martedì 17 marzo in Aula, verrà esaminato molto probabilmente dall'Assemblea la prossima settimana.

Orlando: "Testo equilibrato e incisivo" - "Ci sono tutte le condizioni per rispettare i tempi dell'aula. Il testo è equilibrato, efficace e incisivo, colma le lacune, può mordere il fenomeno della corruzione", assicura il ministro della Giustizia Andrea Orlando (VIDEO).

Falso in bilancio, le pene previste
- Secondo quanto previsto dall'emendamento, si innalzano le pene massime: da sei a otto anni per le società quotate quotate (le pene vanno infatti da 3 a 8 anni) e da due a cinque anni per le società non quotate (le pene vanno infatti da 1 a 5 anni).  Per le società non quotate, inoltre, arriva il divieto alle intercettazioni durante le indagini.
Viene abolita inoltre qualsiasi soglia al di sotto della quale non c'è reato mentre, per la legge in vigore, fatta dal governo Berlusconi nel 2005,  non sono punibili le falsità che determinano una variazione del risultato economico di esercizio, al lordo delle imposte, non superiore al 5% o una variazione del patrimonio netto non superiore all'1%.



Reato procedibile a querela per le piccole società
- L'emendamento prevede inoltre che sul falso in bilancio la magistratura proceda d'ufficio, tranne che in caso di piccole società, quelle che secondo il codice non possono fallire. Nel caso di società con un reddito non superiore ai 300mila euro annui, il reato è procedibile solo a querela.

Un'attesa di due anni - Da quando la proposta di legge contro la corruzione è stata presentata da Pietro Grasso (quando ancora non era presidente del Senato) sono passati due anni e Sky TG24, con un contatore trasmesso durante la messa in onda, ricorda il tempo finora trascorso senza che l’Italia si sia data una nuova legge che contrasti la corruzione.

Il tweet del premier Renzi

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