Ddl anti-corruzione fermo in Senato da due anni

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Il testo, a firma di Pietro Grasso, è stato uno dei primi della legislatura a essere depositati. Ma in due anni non è ancora diventato legge. L’ultimo stallo, sul nodo del falso in bilancio. Ma la settimana prossima arriverà finalmente in Aula. VIDEO

Quindici marzo 2013. E' la data in cui il senatore Pietro Grasso, non ancora presidente di Palazzo Madama, deposita il ddl anti-corruzione. Il testo ha il numero 19, uno dei primi della legislatura. Nove articoli in tutto per inasprire le pene per i reati di corruzione e di voto di scambio. Ma in due anni il Parlamento non è riuscito a far diventare legge il testo. Due anni trascorsi tra rimpalli, rinvii, veti e trattative. L’ultimo stallo, sul nodo del falso in bilancio, su cui la maggioranza non riesce a trovare un accordo.

Il testo in Aula la prossima settimana
- Ora, secondo quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, il testo dovrebbe arrivare in Aula fra il 17 e il 19 marzo e Sky TG24, in attesa della nuova norma, continuerà a seguire ed approfondire il tema, evidenziando le contraddizioni tra parole e fatti. Un counter on air indicherà quotidianamente giorni, ore, minuti e trascorsi da quando il ddl è stato depositato.

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