Lega, Tosi fuori dal partito. Salvini: prendo atto decadenza

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Il segretario del Carroccio: “Dispiace che il sindaco di Verona abbia scelto di mettere in difficoltà il partito”. La replica: "Mente sapendo di mentire. Un Caino che si traveste di Abele". La fondazione: "Volevano cacciarci, ora candidatura"

"Dispiace che da settimane Flavio Tosi abbia scelto di mettere in difficoltà la Lega e il governatore di una delle Regioni più efficienti d'Europa", ha detto Salvini in un post su Facebook, arrivato al termine di una lunga giornata in cui sono falliti anche gli ultimi tentativi di una mediazione. "Salvini mente sapendo di mentire", è la replica del sindaco di Verona: "Mai avrei pensato di vedere in Lega il peggio della peggior politica. Un Caino che si traveste da Abele". E Fabio Venturi, coordinatore della Fondazione "Ricostruiamo il Paese" creata dal sindaco, annuncia: "La strada maestra è la candidatura". E spiega: "C'era un disegno, quello di cacciarci".

Il post su Facebook



"Basta chiacchiere" -
"Non si può lavorare per un partito alternativo alla Lega, non si possono alimentare 'beghe', correnti o fazioni", ha continuato il segretario del partito con riferimento indiretto alla richiesta di Tosi di accettare la sua Fondazione 'Ricostruiamo il Paese' e di rimuovere il commissario ad acta. "Da domani basta chiacchiere - ha esortato Salvini - e si lavora con tutte le sezioni e tutti gli iscritti, che contiamo di raddoppiare in fretta per riconfermare il buon governo di Luca Zaia". Lo stesso Zaia ha commentato poco dopo: "Si mette la parola fine a beghe e polemiche incomprensibili che sono durate fin troppo. Resta l'amarezza per come è andata a finire, ma ora si deve voltare pagina".

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