Salvini vede Berlusconi. E a Tosi: "O con Zaia o è fuori"

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Il leader del Carroccio incontra l'ex Cavaliere: "Se resta all'opposizione di Renzi c'è dialogo con noi". Poi attacca il sindaco di Verona, che a Sky TG24 dice: "Se mi dimetto pronto a candidarmi governatore"

Resta alta la tensione nella Lega, in vista delle elezioni regionali e delle alleanze in Veneto, sulla cui decisione è scontro tra il segretario regionale Flavio Tosi e quello federale Matteo Salvini. "Ognuno fa le sue scelte, legittime, ma chiunque non sostiene Luca Zaia si mette fuori dalla Lega e per me il capitolo beghe è chiuso" dice il segretario federale Matteo Salvini nel corso di un  incontro a Milano a sostegno della manifestazione di domani a Venezia  promossa da Fratelli d'Italia contro il governo Renzi.

Faccia a faccia Salvini Berlusconi - Sempre in vista delle regionali il segretario federale della Lega ha incontrato nel pomeriggio Silvio Berlusconi, ma all'uscita dal vertice, parlando con i giornalisti, si è limitato a dire: "Abbiamo parlato del Milan". Unica  concessione politica da parte di Salvini in merito all'incontro la  precisazione che "se si collabora sui candidati e il progetto, siamo  aperti a chiunque ci sia".

Salvini: "Se Fi è all'opposizione dialoga con la Lega"
- Su una possibile alleanza con Forza Italia alle elezioni regionali Salvini ha spiegato che "io offro programmi e nomi, parlo di contenuti e non di accordi, di alleanze. Se qualcuno condivide i nostri contenuti, benvenuto, ma non mi interessano alchimie o capriole". Il leader del Carroccio si è limitato ad aggiungere che "se Fi resta stabilmente all'opposizione del Governo Renzi dialoga con la Lega".

Tosi: "Se mi dimetto pronto a candidarmi"
- Ma la tensione all'interno della Lega non si placa e, intervenendo a Sky TG24 il segretario nazionale della Liga Veneta Flavio Tosi spiega che "se  il consiglio federale mantiene il commissariamento io non resto a fare il segretario della Liga commissariato. Quindi, in mancanza di interventi di Milano, il sottoscritto dovrebbe necessariamente, anche per dignità, dimettersi".  "Su quello che riterrei di fare dopo - ha aggiunto - ci sta di tutto: torno a casa, vado a coltivare l'orto, oppure decido anche di candidarmi governatore. E' una delle ipotesi se dovessi dimettermi". Parole che vanno ad aggiungersi alle dichiarazioni in mattinata, in cui aveva già ventilato l'ipotesi di una sua candidatura. "Non cerco di spaccare la Lega" chiarisce Tosi. "Sono in Lega da 25 anni, non cerco scissioni. Ma so che un piccolo, modesto consenso personale in Veneto Flavio Tosi ce l'ha" conclude.



La questione delle alleanze
- La questione sul tavolo riguarda le alleanza in vista delle regionali per il Veneto, che secondo Tosi, che cita lo statuto, dovrebbe venire decise dalla Liga Venete, ma su cui il segretario federale Salvini vuole avere l'ultima parole. La questione aperta resta l'apertura, a livello locale, a Forza Italia ed, eventualmente, anche all'Ncd, caldeggiata da Tosi, da tempo critico verso la virata a destra imposta da Salvini al Carroccio.

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