Cdm, rinvio sulla scuola. Renzi: assunzioni non slitteranno

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Illustrate nel Consiglio dei ministri le linee guida del ddl, che sarà votato dal governo martedì prossimo. Il ministro Giannini annuncia detrazioni fiscali per chi frequenta le scuole paritarie. Delrio: "Sei miliardi per la banda larga". VIDEO

"Non c'è alcun rischio che slittino le assunzioni" nella scuola. Lo ha assicurato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al termine del Consiglio dei ministri in cui sono state presentate le linee guida del disegno di legge sulla riforma della scuola. Di lunedì infatti l’annuncio che la riforma non sarebbe stata materia di un decreto ma di un ddl. "Nelle prossime ore - ha detto Renzi - i ministri ci faranno avere le proposte per il ddl, che sarà approvato martedì prossimo".

Renzi: "Immissioni in ruolo non si bloccheranno" - "Facciamo una scommessa - ha detto il premier - martedì prossimo presenteremo il disegno di legge, lo lasceremo all'attenzione del Parlamento e questo deciderà se e come procedere in tempi sufficienti a un confronto serrato e sereno, ma senza bloccare l'immissione in ruolo delle persone che sono nelle graduatorie ad esaurimento e quelle che sono vincitrici di concorso".  "Dal 10 marzo", con il varo del ddl in Cdm, ha aggiunto Renzi in un video pubblicato su Facebook, in "inizierà lo scoccare dei giorni per arrivare al primo settembre all'assunzione di tutti coloro che dovranno essere assunti quest'anno".
Per le assunzioni dei docenti, ha poi spiegato il ministro Giannini, "lo strumento legislativo lo sceglieremo martedì. Per noi le assunzioni sono una priorità e urgenza, quindi sarà uno strumento che consenta di ottenere questo risultato".

Detrazioni fiscali per chi frequenta scuole paritarie
- Tra le novita della riforma poi, Giannini ha annunciato, oltre alla possibilità di destinare il 5 per mille alla scuola, lo School Bonus per chi investe in progetti legati alla scuola e la detrazione fiscale per chi frequenta le scuole paritarie.  Giannini ha parlato in proposito di "cambio culturale molto importante".

Sei miliardi per la banda larga- Allì'attenzione del Cdm anche la "comunicazione sulla banda ultra larga" che, ha detto Renzi, è approdata in Consiglio dei ministri dopo "un percorso di ascolto e confronto con le istituzioni europee".  Il Piano sulla banda ultra larga, ha fatto sapere il sottosegretario alla presidenza del consiglio Graziano Delrio, prevede risorse pubbliche al 2020 pari a "6 miliardi".
"Lasciamo al mercato e agli operatori la scelta della tecnologia piu' efficiente" per la realizzazione della banda ultra larga, ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi. "Gli operatori - ha aggiunto - decideranno con un meccanismo virtuoso come fare il loro piano di infrastrutturazione".

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