Serracchiani: da Boldrini giudizio eccessivo su riforme

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Il vicesegretario del Pd a Sky TG24: "Spiace che la terza carica dello Stato abbia preso una posizione così". E sul testo del Jobs Act: "Condiviso con la minoranza. Piace anche a Ncd? Mi fa piacere, ma è sicuramente di sinistra". L'INTERVISTA INTEGRALE

"Mi è un po' dispiaciuto che la terza carica della Stato abbia preso una posizione così di fronte alle riforme del governo. Mi sembra effettivamente un eccesso rispetto alla sua posizione di garanzia". Così il vicesegretario del Pd Debora Serracchiani commenta le affermazioni della presidente della Camera Laura Boldrini nel corso de L'Intervista, l'approfondimento di Sky TG24 condotto da Maria Latella (L'INTERVISTA INTEGRALE).

"Non c'è un uomo solo al comando" - "Non trovo giusto - sostiene Serracchiani - parlare di 'uomo solo al comando'. C'è un partito, il Pd, che rappresenta una base larga degli italiani e che dice che devono essere fatte determinate cose. Renzi non decide da solo, ma decide di andare fino in fondo attraverso le scelte del partito. E fare le riforme non è una deriva autoritaria". “Perché Laura Boldrini ha espresso così la propria posizione? Deve chiederlo a lei. Lo chieda alla dottoressa Boldrini...".



"Jobs Act è di sinistra" - “Il Jobs Act è sicuramente una riforma di sinistra - aggiunge Serracchiani - perché risponde a quello che a sinistra abbiamo sempre detto da anni. Noi abbiamo sempre detto che c’erano troppe tipologie di contratti, che c’era troppa precarietà, abbiamo introdotto il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti che sarà la forma contrattuale che costa di meno: è questo è esattamente quello che diceav da sempre la sinistra. A me fa solo piacere che Alfano, Nuovo Centrodestra, dica bene di una riforma di sinistra. Vuol dire che siamo nella direzione giusta”.


"Fassina? Dispiacciono certe banalizzazioni" - Fassina paragona il Jobs Act alla legge Fornero? "Dispiacciono certe banalizzazioni. Nel Jobs Act ci sono estensioni di tutele, ma Fassina era critico prima e continuerà a essere critico". "Il testo della delega era diverso da quello del Cdm, c'è stato un passaggio nella Direzione del Pd e Renzi ha fatto proprio un Odg della Direzione che poi è confluito nel maxi emendamento alla delega -ha aggiunto la vice segretario del Pd-. Ricordo che Damiano non ha partecipato alla manifestazione della Cgil dicendo che quelle correzioni andavano nella direzione giusta".

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