Einaudi contro il M5S: mio brano usato senza autorizzazione

Il post sulla pagina Facebook di Ludovico Einaudi
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Lo staff del compositore chiede di rimuovere Divenire dallo spot #Fuoridalleuro: "Usato in modo illegittimo senza interpellare né artista né detentori diritti. Il Maestro non intende autorizzare l’uso di sue musiche per fini politici o propagandistici"

Il compositore Ludovico Einaudi contro il Movimento 5 Stelle. Motivo delle querelle un brano del musicista usato come colonna sonora in un video realizzato dalla senatrice Paola Taverna per lanciare la campagna #Fuoridalleuro.



"In questi giorni è stato divulgato un video di propaganda politica contenente uno dei brani più noti di Ludovico Einaudi”, si legge in una nota pubblicata dallo staff del compositore su Facebook, che precisa: “Si vuole rendere noto che il Maestro Einaudi non ha mai autorizzato né intende autorizzare l'uso di sue musiche all'interno di spot o filmati di qualsiasi natura politica o propagandistica". "Il video che sta circolando in questi giorni sul web - prosegue il comunicato - ha utilizzato il brano in modo illegittimo senza interpellare né l'artista né i detentori dei diritti. Per questo motivo è stata richiesta la rimozione del brano dal filmato".

Il promo, costruito come un nostalgico tuffo nel passato di un ragazzo al tempo della lira, ha superato in poche ore le 300mila condivisioni (ed è tuttora online sulla pagina Facebook del Movimento). La storia, un sogno ad occhi aperti tra il mondo triste dell'euro e quello felice della lira, vede la capogruppo del M5S in Senato, Paola Taverna, apparire a sorpresa sul finale e tramutare l'odiata moneta da un euro in una banconota da 1000 lire. Il brano di Einaudi usato nel video è “Divenire”, uno dei più famosi dell’artista italiano.

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