Roma, il sindaco Marino presenta la nuova giunta

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Il primo cittadino a Sky TG24: "Con noi falliti tentativi di infiltrazione". Il giudice Sabella assessore alla Legalità e Trasparenza. Cantone avvia i primi due commissariamenti. Orlando dispone 41bis per Carminati

Ignazio Marino presenta la sua Giunta bis, quella della legalità dopo il ciclone Mafia Capitale, e promette pulizia integrale. Con la nostra giunta sono falliti i tentativi di infiltrazione", dice a SkyTG24 il primo cittadino (L'INTERVISTA INTEGRALE). Tra i volti nuovi della giunta, quello del magistrato simbolo della lotta alla mafia Alfonso Sabella, da oggi assessore alla Legalità e Trasparenza. Nomina che arriva nel giorno in cui il ministro della Giustizia Orlando dispone il carcere duro per Massimo Carminati, come per i boss di Cosa Nostra. E l'Authority Anticorruzione avvia l'iter per commissariare due appalti sospetti dell'Ama, municipalizzata rifiuti e ambiente.

Marino presenta la nuova giunta - In Campidoglio il sindaco lancia la nuova squadra, "tutti capocantiere, che portano risultati a casa", dice. Oltre a Sabella le novità sono Francesca Danese al Welfare (Sociale e Casa) e Maurizio Pucci ai Lavori Pubblici, con deleghe al Decoro e alla Protezione civile. Marino difende Pucci, definito "un ladro" in una intercettazione da Salvatore Buzzi, ras delle coop sociali. "E' uno che prende un incarico e lo porta a termine", dice il sindaco, che sulle polemiche cita il Papa: "Guardiamoci dal terrorismo delle chiacchiere". La frase di Buzzi dimostra "che io non ero all'interno di quel sistema", dichiara Pucci.

Sabella vigilerà sugli appalti - Il nome più noto è quello di Sabella, in prestito dalla magistratura. Vigilerà soprattutto sugli appalti, sta già esaminando le delibere e pensa a un decalogo anche sui contratti, "per un segnale di trasparenza", dice. "Non sarò uno sceriffo", afferma l'ex pm di Palermo, ma ha le idee chiare: "C'è un'emergenza e nessuno può sottrarsi, come nel '92 dopo le stragi - dice Sabella - ma Roma è una città complessivamente sana". Quando viveva a Palermo, racconta, "mi occupavo di ricerca di latitanti, la battuta che mi viene è facile: in quel caso sapevo chi erano i mafiosi ma non sapevo dove stavano, qui probabilmente si sanno dove stanno le persone ma non si sa chi essi siano in realtà", scherza il neoassessore alla Legalità di Roma Capitale (L'INTERVISTA). Alfonso Sabella dà inoltre ragione a chi critica la sua nomina: "Il mio ingresso in Giunta a Roma è un'anomalia del sistema". E Marino sottolinea che il suo compito è temporaneo, "finché il paziente non camminerà da solo", dice da chirurgo.

41bis per Carminati - Intanto il Guardasigilli Andrea Orlando accoglie la richiesta della procura di Roma e dispone il 41 bis, il regime di carcere duro dei mafiosi, per Carminati, detenuto a Tolmezzo in provincia di Udine. Sul fronte dell'inchiesta il Tribunale del Riesame si è riservato la decisione sulla posizione di 7 indagati. Tra loro l'ex amministratore delegato di Ama, Franco Panzironi, e Luca Odevaine, membro del Tavolo nazionale immigrati al Viminale, considerati pedine di Mafia Capitale. I legali chiedono la revoca della custodia cautelare e di cancellare l'aggravante mafiosa. I pm hanno dato parere avverso.

Cantone: commissariamento di due appalti - Sul 'Mondo di Mezzo' si muove l'Autorità anticorruzione di Raffaele Cantone, altro ex pm antimafia, che avvia l'iter per il commissariamento di due appalti dell'Ama, assegnati al Consorzio nazionale servizi (Cns) di Bologna e alla coop Edera di Roma. Si tratterebbe di un bando per la raccolta differenziata multimateriale nelle mense del Campidoglio, valore quasi 13 milioni. Cns e Eder respingono i rilievi dell'Authority e hanno 15 giorni per presentare una memoria. Dopodiché Cantone chiederà al prefetto di emettere il decreto di commissariamento.

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