M5S, nuovi abbandoni: si dimettono tre parlamentari

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A lasciare sono i senatori Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni e il deputato Cristian Iannuzzi. “Il rispetto di principi e regole vale più di una poltrona” spiega quest’ultimo. Intanto alla Camera i grillini occupano banchi del governo: espulsi dall'Aula

Terremoto in casa M5S che perde tre parlamentari in un solo giorno. A rassegnare le dimissioni i senatori Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni, e il deputato Cristian Iannuzzi. "Oggi ho rassegnato le dimissioni dal Parlamento con gli altri 2 portavoce di Latina. Il rispetto di principi e regole vale più di una poltrona" scrive su Twitter Cristian Iannuzzi, figlio della Simeoni, da tempo apertamente in dissenso con la linea del gruppo e dei vertici. Giuseppe Vacciano su Facebook spiega: "Oggi ho consegnato la mia lettera di dimissioni irrevocabili dal Senato, NON dal gruppo parlamentare M5S. Lascio ai colleghi e ovviamente al nostro garante la decisione sulla mia permanenza nel gruppo parlamentare sino al momento dei definitivi saluti". E assicura: "Non ho alcun interesse in altri partiti, gruppi, movimenti, correnti e tantomeno nel continuare a svolgere attività politica di qualsiasi livello".
Con le defezioni di oggi salgono a 26 i parlamentari grillini che hanno lasciato l'M5s con una percentuale di perdite pari al 16% (da 163 a 137).
Le perdite maggiori il movimento le ha registrate al Senato con 17 defezioni: dai 54 componenti iniziali agli attuali 37.



M5S occupa i banchi alla Camera: 7 espulsi - Sempre oggi, i Cinque Stelle sono stati protagonisti di una protesta accesa alla Camera (FOTO), dove è in discussione la legge di stabilità. Il vice presidente della Camera Roberto Giachetti ha espulso dall'aula sette deputati M5S che avevano occupato i banchi del governo. Giachetti che ha definito "molto grave" il comportamento dei deputati Cinque Stelle, dopo una breve sospensione della seduta ha fatto allontanare dall'aula Davide Tripiedi, Ferdinando Alberti, Massimo Baroni, Luca Frusone, Gianluca Rizzo, il capogruppo Alessio Villarosa e Tatiana Basilio.
Poi, nel pomeriggio, nuova bagarre in Aula causata dal Movimento 5 Stelle, che ha costretto il presidente della Camera, Lauro Boldrini, a nuove espulsioni dopo quelle di questa mattina.

Vacciano su Facebook spiega le sue dimissioni - “In questi mesi più di una volta mi è sembrato che alcuni dei principi" del Movimento 5 Stelle "fossero messi in secondo piano o accantonati per un 'bene superiore', ho sempre esposto le mie perplessità in sede assembleare, ma ho continuato a seguire la linea delineata in attesa di tempi più sereni" motiva il senatore M5S Giuseppe Vacciano. Quella delle dimissioni è "una decisione presa già diverse settimane fa e che ho condiviso con il meetup" di Latina "e con i colleghi del Senato. Sono trascorse alcune settimane, per consentire al gruppo di organizzare la mia sostituzione (ho svolto la mansione di tesoriere) e soprattutto per non distogliere l'attenzione mediatica dagli importanti temi politici portati avanti dal Movimento", spiega. "Le decisioni prese e le scelte organizzative fatte nelle scorse settimane" dal M5S, "a mio avviso sono distanti da quanto ho sostenuto e per il quale ho combattuto in questi anni", prosegue. "Oggi non riesco a identificare in questo Movimento (anche se sono fermamente convinto che rappresenti l'ultima speranza per il Paese) alcuni elementi per me fondamentali, nei quali credo profondamente".

Marcucci (Pd) sugli abbandoni M5S: “Chiudiamo l’ultima posta” - Ironico su Twitter il senatore Pd Andrea Marcucci. “Sono due i senatori del M5S a lasciare, Simeoni e Vacciaro. Da 54 a 37, da "vinciamo poi" a l'ultimo "chiuda la porta"".

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