Calderoli e Speranza a Sky TG24, duello su manovra e Colle

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Il capogruppo del Pd alla Camera e il vicepresidente del Senato ospiti de L'intervista: “Prodi? Non avrei problemi a rivotarlo al Quirinale”, dice l'esponente dem. La replica: “No alle 'vecchie scarpe' della politica. Due nomi? Caprotti e Feltri”

Dalla legge di Stabilità alle riforme, fino alla prossima elezione del presidente della Repubblica. Sono alcuni dei temi affrontati durante L'intervista di Maria Latella dal capogruppo del Partito Democratico alla Camera, Roberto Speranza e dal vicepresidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli. “Dal governo comportamento inaccettabile”, attacca l'esponente del Carroccio a proposito della legge di Stabilità. Speranza difende invece il lavoro del governo su legge elettorale e Costituzione: è la politica che si autoriforma. Un segnale da dare agli italiani” (L'INTERVISTA INTEGRALE).

Da Prodi a Feltri: le posizioni sul Colle - "Io Romano Prodi lo ho votato nel 2013 – dice poi il capogruppo Pd –. Penso che sia una persona di grandissima qualità e non avrei alcun problema a rivotarlo". E aggiunge: "Quella dei 101 è una ferita che portiamo sulla nostra pelle e che oggi ci può aiutare a non ripetere gli errori del passato. Dovremo scegliere il candidato ascoltando M5S, FI e Lega per un candidato che unisca l'Italia, non che divida, e che sia all'altezza di Napolitano, conclude. Sul Quirinale "siamo ampiamente disponibili a discutere, ma cerchiamo di non tirar fuori la solita vecchia scarpa della politica", dice invece Calderoli: "Penso, ad esempio, a Caprotti di Esselunga, o a Vittorio Feltri. Ma una cosa è certa: non possiamo più avere un presidente della sinistra".

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