Olimpiadi, Renzi: non frustrare speranze, chi ruba in galera

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Il premier interviene alla Camera in vista del prossimo Consiglio europeo e, dopo le polemiche, torna sul tema della candidatura dell'Italia: "I Giochi non sono semplicemente una manifestazione sportiva, sono un sogno, un’idea, un progetto"

“Sentirsi dire che l'Italia non può fare questo (cioè ospitare le Olimpiadi, ndr) perché non è all’altezza di questa sfida frustra non i desideri di chi è in quest’aula ma le speranze dei nostri concittadini”. Il giorno dopo l’annuncio della candidatura del nostro paese per i Giochi Olimpici del 2024, e dopo il vespaio di polemiche (rassegna stampa) che questa decisione ha provocato, il premier Matteo Renzi torna sull'argomento in occasione delle comunicazioni alla Camera sul Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre.

Il discorso di Renzi sulle Olimpiadi:



Il premier: "Chi ruba in galera" - "C'è una reazione sorprendente" alla candidatura alle Olimpiadi: "Tutti a dire che è impossibile fare le Olimpiadi in Italia perché c'è chi ruba", ha detto il presidente del Consiglio. Aggiungendo che le “Olimpiadi in Italia non sono semplicemente una manifestazione sportiva, sono un sogno, un’idea, un progetto. Che deve essere rigoroso, tenace, di alta qualità”. E sulle polemiche sui ladri e sulle inchieste (per ultima quella su Mafia Capitale), il premier dice: “Credo che se c’è chi ruba bisogna avere il coraggio di intervenire e di mandarli in galera. E di alzare le pene per evitare i patteggiamenti”. 

Il sì di Napoli, Firenze e Milano – "Un paese con tradizioni olimpiche non può dire no alle Olimpiadi. Anche noi come città di Napoli ci siamo detti pronti come fu nel 1960", dice il sindaco De Magistris. Entusiasmo arriva poi da Firenze e Milano. “Nel ’76 la candidatura di Firenze venne fermata da un governo Rumor debole e incerto. Adesso abbiamo un governo che ci spinge a credere nel paese”, spiega il vicesindaco del capoluogo toscano Cristina Giachi. Mentre l’assessore milanese allo Sport Chiara Bisconti dichiara: “Sono entusiasta, è una grandissima opportunità e a cui Milano risponde con entusiasmo e con adesione al progetto nazionale”.

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