Renzi: "Non lasceremo la Capitale in mano ai ladri"

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Il premier torna a parlare dell’inchiesta sulla mafia a Roma: "Chi è colpevole paghi fino all’ultimo centesimo". Il sindaco Marino: "E’ ora di fare pulizia". Orfini: "Saremo durissimi, cercheremo chi ha sbagliato". Cuperlo: "Sostenere primo cittadino"

"Non lasceremo la Capitale in mano ai ladri". Lo assicura il premier Matteo Renzi nel corso della convention dei giovani democratici tornando ad affrontare la questione dell’inchiesta della procura di Roma che ha sconvolto il mondo politico negli ultimi giorni.
“Non mi interessa che ci sia lo sdegno nelle prime 48 ore - ha detto il premier e segretario del Pd - mi interessa che si vada subito a fare i processi. Che chi è colpevole paghi fino all’ultimo centesimo, fino all’ultimo giorno, perché non è accettabile che di fronte a un scandalo tutti fanno finta di essere sconvolti e poi non paga nessuno”.



"Fare un selfie diverso da prendere tangente" - “E’ arrivato il momento di dire che il Pd non si mette a fare le pulci alle amministrazioni precedenti ma chiede che l’Italia dimostri una cosa sola: è il tempo della giustizia, e la giustizia si deve presentare di fronte ai cittadini in modo semplice: con processi veloci, giusti e che distinguano chi ha rubato da chi da una settimana non dorme perché gli hanno trovato una foto di 4 anni fa (riferimento al ministro Poletti, ndr). Fare un selfie non è prendere una tangente. Prendere una tangente è la cosa peggiore che un politico possa fare e con noi quelli hanno chiuso”.

Marino: "E' il momentod i fare pulizia" - E’ tornato a parlare dello scandalo Mafia Capitale anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino: “Ora è il momento di fare pulizia”. Marino, che nella giornata di lunedì 8 dicembre ha parlato con il Prefetto, ha rivendicato inoltre come, dalle intercettazioni emerga che con "l'arrivo della mia giunta finiva un certo malaffare". "Bisogna fare la differenza tra chi è dalla parte del malaffare e chi invece cerca di portare in questa città le regole e la legalità" ha poi concluso il primo cittadino.



Orfini: "Cercheremo chi ha sbagliato" - Marino può contare sull'appoggio del suo partito, il Pd, che è ora alle prese con le rivelazioni riguardanti le presunte infiltrazioni nella propria struttura provinciale. Orfini, da poco nominato commissario per la federazione della provincia di Roma ha spiegato che "saremo durissimi, cercheremo chi ha sbagliato, sentiremo uno per uno i nostri iscritti, per capire chi lo è davvero e chi no". Orfini ha spiegato che il suo obiettivo è quello di "stroncare la cancrena correntizia".
Appoggio a Marino è arrivato anche dalla minoranza del partito, con Gianni Cuperlo secondo cui "il sindaco si è dimostrato un argine" e dunque "in questo momento dobbiamo dare il nostro sostegno".

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