Quirinale, Toti e Fassina a Sky TG24: sia scelta condivisa

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Il consigliere politico di Fi e l’esponente di minoranza dem ospiti de L’intervista di Maria Latella. Il deputato Pd: autorevolezza, indipendenza e capacità di unire Paese tre requisiti per Presidente. Toti: "Difficile riforma elettorale prima del Colle"

“Giuliano Amato Capo dello Stato? E’ un nome spendibile. E’ una risorsa della Repubblica”. Così il consigliere politico di Forza Italia Giovanni Toti, ospite de L’intervista di Maria Latella insieme al deputato ed esponente della minoranza dem Stefano Fassina, interviene sull’ipotesi avanzata da Berlusconi di Amato al vertice del Quirinale. Un’ipotesi a cui oggi il premier Renzi ha risposto chiudendo ogni discussione finché non si conclude la partita sull’Italicum. Sul tema Fassina sottolinea: “Siamo nella fase in cui più che il toto-nomi sarebbe utile rispettare i tempi e le scelte del presidente Napolitano”. Poi elenca tre requisiti fondamentali del futuro Capo dello Stato: “Autorevolezza, indipendenza e capacità di unire il Paese”. Criteri condivisi anche da Toti, per il quale è importante il dialogo e del confronto tra le forze politiche nella scelta di un nome (L'INTERVISTA INTEGRALE).

Quanto alle dichiarazioni di Renzi, che ha lanciato un monito a Berlusconi affinché rispetti i patti, Toti osserva: “Se Napolitano dovesse lasciare non so se a gennaio si farà in tempo a chiudere la legge elettorale. Noi i patti li abbiamo sempre rispettati. E’ stato Renzi a non farlo. Se Renzi aveva così tanta fretta poteva far approvare l’Italicum nella stessa forma della Camera anche al Senato. Se si continua a modificare un provvedimento, come l’Italicum non si può pretendere che gli altri corrano dietro ai cambiamenti”. Per Fassina non c’è fretta nell’approvazione della legge elettorale. “Mi sembra contraddittorio e incomprensibile insistere sulla necessità di fare le riforme e poi fare della posizione di FI un motivo per andare alle elezioni, non mi pare si possa esaudire il desiderio di Renzi di andare a votare adesso".

Tra i temi al centro dell’intervista, oltre al cambiamento al vertice del Quirinale, anche la situazione all’interno dei due partiti, Forza Italia e Pd, il Patto del Nazareno e la politica del governo.

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