Evasione fiscale, Renzi: “Il Paese non è in mano ai furbi”

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Il premier all'inaugurazione dell'anno accademico della scuola di polizia tributaria: "Il primo passo per rendere più semplice il pagamento delle tasse ai cittadini è far vedere che si annullano gli sprechi della pubblica amministrazione”

“E' finito il tempo in cui i furbi pensano sempre di avere la meglio. Il Paese non è in mano ai furbi. La battaglia più grande è contro l'idea che non ce la facciamo che non cambierà”. Lo ha detto Matteo Renzi alla inaugurazione dell'anno accademico della scuola di polizia tributaria. Secondo il premier, il primo passo per rendere "più semplice chiedere ai cittadini di pagare le tasse" è "far vedere che si annullano gli sprechi della pubblica amministrazione, tagliando le spese di gestione e non i servizi".

La lotta all'evasione fiscale, ha aggiunto Renzi, sarà tanto più efficace quanto più capace sarà l'amministrazione pubblica di semplificare le procedure e di essere percepita come consulente del contribuente, prima che controllore. "Il cittadino – ha detto – si sente controllato (dal fisco), e sembra che ci sia una presunzione di colpevolezza", ha detto Renzi. "Altri paesi come Usa e Gran Bretagna hanno un diverso approccio per cui il cittadino si sente accompagnato dal pubblico, che non è controllore ma consulente" in materia fiscale.

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