Milano, Guerini: "Dal Pd nessun ultimatum a Pisapia"

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Secondo indiscrezioni della stampa da Roma si sarebbe chiesto al sindaco di sciogliere la riserva sulla sua eventuale ricandidatura. Lui attacca: "Non mi faccio dettare l'agenda". Ma il vicesegretario smentisce: "Mai detto né pensato"

Non c'è alcun ultimatum a Giuliano Pisapia da parte del partito democratico. A chiarirlo è prima il segretario metropolitano del Partito, Pietro Bussolati, e poi il vidsegretario nazionale Lorenzo Guerini. Secondo indiscrezioni della stampa, infatti ci sarebbe stato un pressing del Pd sul sindaco affinché sciolga la riserva su una sua eventuale ricandidatura nel 2016 . "Non esistono dichiarazioni in merito da parte mia e di componenti della direzione metropolitana ne, tantomeno, di assessori del Pd - sostiene Bussolati in una nota -. Nemmeno la segretaria nazionale si è espressa sull'argomento Milano e sulla squadra che affronterà le prossime amministrative". Parole confermate anche dal segretario lombardo del Pd, che ha ricordato come la segreteria nazionale non si stia occupando delle elezioni milanesi del 2016.

Le indiscrezioni di stampa
- Alla ricostruzione di 'Repubblica' - secondo cui nel Pd è in atto un 'pressing' su Pisapia per "farlo uscire allo scoperto"; pressing che portebbe la firma del vice segretario, Lorenzo Guerini - in mattinata il sindaco di Milano ha replicato con fermezza. "Non mi faccio dettare l'agenda da Roma", ha chiarito, ricordando che alla scadenza elettorale manca ancora "più di un anno e sei mesi" e che, nel frattempo, prosegue il suo lavoro "giorno e notte" per affrontare le "sfide" che attendono Milano, con il "continuo e costruttivo dialogo e confronto con le forze politiche" che fanno parte della maggioranza.

Guerini: "Frasi che non ho mai pensato"
- Tirato in causa, è quindi voluto intervenire anche il vicesegretario del Partito Lorenzo Guerini, che in una nota dice di vedersi "attribuite frasi e riflessioni sul futuro di Milano e di Palazzo Marino che non ho mai pronunciato e che non corrispondono a ciò che penso e dico. Nessun ultimatum o diktat, dunque, né da parte mia, né dalla segreteria nazionale del Pd. Ci sarà tempo e modo, in vista del 2016, di fare, nell'ambito della coalizione che guida la città, le valutazioni che riguardano il futuro di Milano e della sua amministrazione".

Soddisfazione di Pisapia - Parole accolte con soddisfazione dallo stesso Pisapia, che in una nota spiega di aver avuto un lungo e cordiale colloquio proprio con Guerini, "che ha confermato quanto avevano già dichiarato il segretario milanese del Pd Pietro Bussolati e il segretario lombardo Alessandro Alfieri. Questo è il momento di lavorare tutti insieme per affrontare le sfide che Milano dovrà affrontare nei prossimi mesi, l'impegno mio e di tutta la coalizione va in questa direzione". "Da parte mia non c'è mai stata nessuna volonta' polemica, ma solo la necessità di un chiarimento - ha aggiunto - . Tutti noi stiamo dalla stessa parte, che innanzitutto è la parte del bene dei cittadini".

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