Renzi: "Lo sciopero del 12 dicembre è politico"

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Il premier interviene sulla protesta nazionale indetta da Cgil e Uil. "Piazza o non piazza le cose cambieranno" osserva. E attacca: "Camusso e Salvini due facce della stessa medaglia". Sul Jobs Act: "Pronti a fiducia ma forse non serve"

"Non hanno scioperato contro la Fornero ma contro noi e lo fanno per un motivo politico. Noi vogliamo bene ai sindacati che difendono i lavoratori e non i sindacati che difendono la miriade di sigle, difendiamo il lavoro e non i professionisti della burocrazia". Così Matteo Renzi dal palco di Bologna a fine giornata. Una giornata che era iniziata con altre frecciate ai rappresentanti dei lavori lanciate in un'intervista.
"Invidio chi passa il tempo a organizzare gli scioperi, a inventarsi motivi per scioperare, non parlo dei lavoratori ma dei sindacalisti, ci sono stati più scioperi in queste settimane che contro gli altri governi. Io non mi occupo di organizzare scioperi ma di creare lavoro". Così il premier Matteo Renzi, parlando a Rtl 102,5, aveva commentato la decisione di Cgil e Uil di indire lo sciopero generale per il 12 dicembre. "Negli ultimi mesi abbiamo recuperati 160.000 posti di lavoro, anche se ancora non basta perché ne è stato perso un milione. Io ho profondo rispetto per chi sciopera, lo sciopero è un diritto costituzionale garantito, ma il governo in questo momento sta cercando di rimettere in piedi il Paese".



"Salvini e Camusso due facce della stessa medaglia" - "Salvini e Camusso sono due facce della stessa medaglia: ho grandissimo rispetto per loro perché fanno il loro lavoro. Sono dei leader della protesta: chapeau. Ma io non posso permettermi la protesta, sono quello che ci prova non quello che protesta" aveva detto Renzi.

Jobs act, Renzi: "Pronti a fiducia e su dl attuativi saremo rapidissimi" - Sul Jobs act Renzi aveva detto: "Siamo pronti a mettere la fiducia se serve, ma non è detto che ce ne sia bisogno. A ieri sembrava di no. Vedremo nei prossimi giorni". "Siamo pronti con i decreti attuativi" della delega lavoro. "Arriveranno nei primi trenta giorni" dall'entrata in vigore. "Saremo rapidissimi".

Camusso: "Renzi cambi le norme sulla stabilità dei precari" - "Il problema ormai sempre più evidente del presidente del Consiglio è che lui dialoga solo con chi gli dà ragione e non si pone invece il problema che se i lavoratori hanno riempito la piazza il 25 ottobre a Roma, e se continua la mobilitazione forse bisognerebbe ascoltare le ragioni di quel disagio nel mondo del lavoro e dare risposte positive". E sul paragone con Salvini: "Mi pare sia dotato di poca fantasia, ultimamente ripete cose che sono già circolate". Infine sottolinea: "Se fosse vero che il governo ha intenzione di creare posti di lavoro, allora le norme contenute nella legge di stabilità rispetto ai precari sarebbero tutte diverse e confermerebbero e stabilizzerebbero i posti di lavoro senza distribuire fondi a pioggia alle imprese, ma vincolandoli alle assunzioni".

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