Calabria alle urne, 5 nomi per la poltrona di governatore

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Mario Oliverio, Wanda Ferro, Cono Cantelmi, Nico D'Ascola e Domenico Gattuso: sono questi i candidati alla carica di presidente della Regione. Si vota il 23 novembre, dalle 7 alle 23. Tra i temi della campagna elettorale sanità, rifiuti e trasporti

Cinque nomi per una poltrona. In Calabria, così come in Emilia Romagna, è tempo di elezioni (LO SPECIALE). Il 23 novembre si vota per scegliere il nuovo presidente e rinnovare l’assemblea legislativa della regione. I candidati alla carica di governatore sono, in ordine alfabetico, Cono Cantelmi (M5S), Nico D’Ascola (Ncd e Udc), Wanda Ferro (Fi e Fdi-An), Domenico Gattuso (L’Altra Calabria) e Mario Oliverio (Pd e altre liste di centrosinistra) (LA GALLERY).

Quando si vota – L’appuntamento alle urne per i calabresi è per domenica 23 novembre, dalle ore 7 alle 23. Gli scrutini inizieranno subito dopo la chiusura dei seggi. Per votare basta presentarsi con tessera elettorale e documento d’identità valido.

Perché si vota – Si tratta di elezioni anticipate, che arrivano un anno prima della scadenza naturale del precedente mandato. Il presidente uscente Giuseppe Scopelliti, infatti, si è dimesso lo scorso aprile. Il passo indietro è arrivato dopo che l’esponente del Nuovo centrodestra, eletto nel 2010, è stato condannato in primo grado a sei anni di carcere per abuso d’ufficio e falso in atto pubblico. La sentenza si riferisce a fatti avvenuti quando Scopelliti era sindaco di Reggio Calabria.

Come si vota – Queste elezioni saranno le prime che si svolgeranno secondo la nuova legge, approvata dal consiglio regionale lo scorso settembre. I cittadini calabresi sceglieranno 30 consiglieri, invece di 50, e i collegi diventano tre: Cosenza, Reggio Calabria e le accorpate Catanzaro- Vibo Valentia- Crotone. La soglia di sbarramento è fissata all'8 per cento per le coalizioni e al 4 per cento per le liste singole. Il premio di maggioranza sarà del 55 per cento. Gli elettori possono scegliere tra tre opzioni: votare per un candidato presidente, votare per un candidato governatore e per una delle liste che lo appoggia, votare solo per una lista (in questo caso il voto andrà anche al candidato presidente collegato). Non è ammesso il voto disgiunto. Per quanto riguarda i candidati a consigliere regionale, si può indicare una sola preferenza scrivendo il cognome o il nome e il cognome del prescelto.

I candidati – Come detto, i pretendenti alla carica di governatore della Calabria sono cinque, appoggiati da 15 liste.
Il favorito, secondo i sondaggi, è Mario Oliverio (Twitter- Facebook). Lo sostengono Partito democratico, Democratici e progressisti, Oliverio presidente, Per cambiare la Calabria-La Sinistra, Calabria in Rete, Centro democratico, Autonomia e diritti, Cristiano democratici uniti. Oliverio, 61 anni, cuperliano, ha vinto le primarie del centrosinistra superando con il 56 per cento dei voti il renziano Gianluca Callipo e il sindaco di Lamezia Terme Giannetto Speranza di Sel. È stato per molti anni parlamentare e, per due legislature, presidente della Provincia di Cosenza. Venerdì 21, giorno della manifestazione di chiusura della campagna elettorale, dovrebbe arrivare in Calabria a sostenerlo anche il premier e segretario Pd Matteo Renzi.
Il centrodestra ci prova con Wanda Ferro (Twitter- Facebook), 46 anni, sostenuta da tre liste: Forza Italia, Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Casa della Libertà. È la presidente uscente della Provincia di Catanzaro ed è stata la prima donna a essere eletta a capo di una provincia calabrese. Nel capoluogo è stata anche, dal 2001 al 2006, assessore alla Cultura.
Ha scelto di candidare Cono Cantelmi (Twitter- Facebook), invece, il Movimento 5 stelle. L’aspirante governatore, 41 anni, di Catanzaro, laureato in Giurisprudenza, ha vinto le consultazioni online indette dal partito di Beppe Grillo con 183 preferenze. Insegna Diritto dell'informatica e delle nuove tecnologie ed è tra i fondatori dell'Hacklab Catanzaro, un centro per la ricerca e la diffusione della cultura open source, e tra i redattori di una proposta di legge regionale sul pluralismo informatico.
Altro pretendente alla poltrona è Domenico Gattuso (Twitter- Facebook), 55 anni, professore di Trasporti all'Università Mediterranea di Reggio Calabria. È sostenuto da L’Altra Calabria, partito che si ispira alla Lista Tsipras. Proprio con Tsipras, Gattuso ha avuto la sua prima esperienza elettorale candidandosi alle Europee: il partito in Calabria ha superato il quorum del 4 per cento e ha raggiunto nella sua città, Reggio, quasi l'8 per cento dei consensi.
È di Reggio Calabria anche Nico D’Ascola (Twitter- Facebook), 60 anni, candidato per Nuovo centrodestra e Unione di centro. I due partiti hanno dato vita a una formazione politica, Alternativa popolare, che si propone come un esperimento anche sul piano nazionale per la ricostituzione di una grande area di centro. D’Ascola, docente e avvocato, nel 2013 è stato eletto al Senato con il Pdl. Dopo la scissione del partito, ha aderito a Ncd.

Campagna elettorale – Sanità, trasporti, infrastrutture, rifiuti, area industriale di Gioia Tauro, lotta alla corruzione, fondi comunitari: sono questi i temi al centro della campagna elettorale calabrese. “Insieme #sipuòfare” è lo slogan di Oliverio, “Calabria, diventa ciò che sei” quello di Ferro, “Assaltiamo il fortino!” di Cantelmi, “Scegli la Calabria che guarda avanti” di D’Ascola, “Proviamoci insieme. Nulla è impossibile” è la chiusura della presentazione sul sito di Gattuso. Chi vincerà le elezioni e guiderà la Calabria per cinque anni avrà, tra l’altro, l’onore d’inaugurare la Cittadella regionale: un imponente complesso nel quartiere Germaneto di Catanzaro in cui saranno concentrati tutti gli uffici regionali. Dovrebbe finire, così, la parcellizzazione di sedi che ha caratterizzato la vita dell'ente fin dalla sua fondazione (nel 1970) con un conseguente taglio delle spese di affitto degli immobili privati in cui fino ad ora sono stati ospitati gli uffici. La struttura è in fase di ultimazione e dovrebbe essere pronta nei primi mesi del 2015.

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