Riforme, Renzi: "Il Patto del Nazareno scricchiola"

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In giornata l'asse Pd - M5S elegge uno dei giudici costituzionali mancanti e scioglie l'impasse sulla responsabilità civile delle toghe. Boschi: "Se Forza Italia si tira indietro, noi non lo faremo". Brunetta: "Leali sì, fessi no"

"Il patto del Nazareno scricchiola". A dirlo, parlando all'assemblea dell'Anci, è lo stesso Matteo Renzi che aggiunge, "altro che se scricchiola". La battuta del premier arriva il giorno dopo il vertice a Palazzo Chigi nel corso del quale avrebbe chiesto a Berlusconi di accelerare sulla riforma elettorale, ricevendone però un rifiuto. E a incrinare ancora di più le relazioni tra Pd e Forza Italia in giornata è arrivata l'elezione di uno dei due giudici mancanti della Corte Costituzionale, Silvana Sciarra, eletta grazie a un asse democratici - Movimento 5 Stelle, mentre la candidata sostenuta da Forza Italia non ha raggiunto il quorum.

Asse Pd - M5S su responsabilità civile dei giudici
- Su un'altra sponda, quella della commissione Giustizia al Senato, e su un tema diverso, la responsabilità delle toghe, l'asse Pd-M5S ha contribuito in tarda notte a superare uno spigolosissimo impasse sugli emendamenti del governo e in particolare sull'obbligo di motivazione per i giudici che si discostano dalle sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione. Nodo sul quale Ncd si era detta favorevole, proprio come FI, andando contro il parere del Governo.

Boschi: "Se Forza Italia si tira indietro noi andiamo avanti" - E come se non bastasse in mattinanta, intervenendo a margine del congresso nazionale del Notariato, il ministro delle Riforme Boschi si è augurata che "Forza Italia mantenga gli impegni", aggiungendo però anche che "se si dovesse tirare indietro certo noi non possiamo tirarci indietro di fronte alla necessità, e all'urgenza, che il Paese ha di una legge elettorale che funzioni e garantisca la governabilità", Il rischio, per l'ex cavaliere, è ora che il Pd apra veramente ad intese con altre forze politiche.

Brunetta: "Leali sì, fessi no"
- Un'uscita che fa andare su tutte le furie il capogruppo di Fi Renato Brunetta che sbotta: "Tutto questo non è serio", sbotta Renato Brunetta. "Non accetteremo più, lo ripetiamo con convinzione, atteggiamenti totalitari da parte di Renzi e da parte del governo. Leali e responsabili sì, fessi no", sintetizza e aggiunge: "Ci permettiamo di ricordare alla gentile Boschi che fino ad oggi le richieste di modifica, proposte e imposte, al Patto del Nazareno sono arrivate solo da Renzi e dal suo Partito democratico".

Le difficoltà interne a Forza Italia
- Fosse per il Cavaliere non ci sarebbe nemmeno da discutere. Che l'ex premier non voglia venire meno agli accordi è nei fatti, il problema però è che questa volta la situazione per il Cavaliere non è così semplice. Il rischio di non controllare più i gruppi e l'ammutinamento sulle votazioni per la Consulta, sono un segnale da non sottovalutare. Ed è per questo che chi, anche nel cerchio magico, non la pensa come Verdini lo spinge a rompere gli indugi: facendo un'opposizione più dura saliamo nei sondaggi, Renzi andrà a votare con il Consultellum e noi saremo ancora determinanti. Un ragionamento però che cozza con un piccolo dettaglio: le preferenze. Fumo negli occhi per l'ex premier. Qualcosa di più chiaro si capirà nella riunione dei gruppi azzurri da cui dovrebbe uscire la linea ufficiale con cui tornare a discutere con Renzi

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