Scontri Ast, Camera respinge sfiducia per ministro Alfano

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I voti contrari sono stati 367, i favorevoli 125. Prima del voto, il titolare del Viminale si era difeso a Montecitorio: "Nessun filmato smentisce la ricostruzione dei fatti fornita da me"

L'aula della Camera ha respinto la mozione di sfiducia al ministro dell'Interno Angelino Alfano, dopo gli scontri del 29 ottobre scorso a Roma tra le forze dell'ordine e i lavoratori dell'Ast di Terni (foto). I voti contrari alla sfiducia sono stati 367, i favorevoli 125.
Nella giornata di mercoledì, prima del voto dei deputati, il titolare del Viminale è intervenuto a Montecitorio per difendersi dalla mozione presentata da M5S e Sel e appoggiata da Lega Nord e Fdi.

La difesa del ministro - Secondo Alfano, la polizia ha caricato i manifestanti che partecipavano al corteo per l'Ast di Terni mercoledì scorso a Roma solo perché tentavano di "forzare un blocco e di violare l'alt che era stato loro intimato". E nessun filmato smentisce "la ricostruzione dei fatti da me riportata in quest'Aula". Inoltre, non c'è alcun indicazione "muscolare" agli uomini in divisa contro chi sfila.

Il video delle polemiche - A riaccendere le polemiche sulla gestione dell'ordine pubblico alla manifestazione degli operai ternani, era stato un filmato in cui si vedeva un funzionario di polizia ordinare la carica sui manifestanti che provavano a sfilare pacificamente in corteo. E quindi le manganellate ed i ferimenti. "Ho visto attentamente quelle immagini - replica Alfano - e non contraddicono affatto la ricostruzione offerta da me" giovedì scorso al Senato.
Dunque, per il ministro, "la ricostruzione dei fatti che ho dato la scorsa settimana non ha bisogno di essere riveduta né corretta in quanto non sottace alcun particolare di rilievo e non tende affatto a dare una versione di comodo".

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