Berlusconi: sì a unioni gay e ius soli dopo ciclo scolastico

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Per il leader di Fi "la legge tedesca sulle unioni civili è il giusto compromesso tra le libertà di tutti e il rispetto dei valori cristiani e della famiglia". E sostiene: "Dare la cittadinanza ai figli degli stranieri che vivono in Italia è doveroso"

Parla di unioni civili per gli omosessuali e cittadinanza per i figli di stranieri nati in Italia, il leader di Fi Silvio Berlusconi, nel presentare nella Sala Aldo Moro di Montecitorio il nuovo dipartimento di Forza Italia per i diritti civili.

"Sì a legge alla tedesca su unioni civili" - "La legge tedesca sulle unioni civili è il giusto compromesso tra le libertà di tutti e il rispetto profondo dei valori cristiani e della famiglia" dice Berlusconi approvando di fatto la proposta del governo Renzi. "La famiglia tradizionale è la ricchezza e il cardine del nostro Paese ma ancor di più lo sono l'amore, il rispetto e la dignità",  dice Berlusconi, aggiungendo: "La persona e la famiglia sono al centro della nostra visione, noi ci battiamo per il sostegno alla famiglia, che è composta da un uomo e una donna, ma ci battiamo anche per il rispetto della persona in tutti i suoi aspetti e allora sui diritti civili e individuali occorre un cambio di passo e occorre fare questo sforzo di adeguamento alla realtà che è cambiata".

"Ius soli dopo ciclo scolastico" - Berlusconi approva anche la proposta del governo sulla cittadinanza per i figli di stranieri nati in Italia: "Dare la cittadinanza ai figli degli stranieri che vivono in Italia è doveroso, tanto più dopo un ciclo scolastico che gli consente di parlare la nostra lingua e conoscere la nostra storia e i punti cardine della nostra civiltà".

Salvini: "Cittadinanza non si regala" - Dura la reazione del segretario della Lega Nord Matteo Salvini. "Io sono assolutamente contrario", "l'emergenza del momento non è regalare la cittadinanza o il diritto di voto".

"Forza Italia vincerà nel 2018" - Il Cavaliere interviene anche sul futuro del suo partito: "Forza Italia si sta strutturando in maniera organizzata ed io sono sicuro che alle prossime elezioni, che  io penso saranno nel 2018, ci presenteremo per vincere. Non c'è nessun passo indietro, ma molti passi avanti, stiamo trovando molta collaborazione".

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