Nozze gay, prefetto scrive a Marino: annullare trascrizioni

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La Prefettura di Roma fa sapere di aver "trasmesso una lettera al sindaco"  per chiedere la cancellazione degli atti registrati sabato. Il legale di una coppia sposata a New York: "Pronti a rivolgerci alla magistratura". VIDEO

E’ braccio di ferro tra prefetto e sindaco di Roma, sulla trascrizione dei matrimoni gay contratti all’estero. Con una nota la Prefettura fa sapere infatti di aver “trasmesso una lettera al sindaco  invitandolo ad annullare le trascrizioni effettuate”. “Il Prefetto di Roma – si legge ancora nel comunicato - si riserva, qualora il Sindaco non provveda, di procedere alla cancellazione delle trascrizioni ai sensi di legge".

Ora Ignazio Marino potrebbe rispondere con la cancellazione degli atti o, più probabilmente, ribadendo la propria posizione nel proseguire la strada intrapresa. Una strada che porta dritto a far emergere, secondo il Campidoglio, "la potenziale discriminazione contenuta in un'azione di cancellazione di un atto civile, contratto legalmente in un paese Ue, solo sulla base del sesso dei contraenti".
In un momento, tra l'altro, che potrebbe vedere l'Italia ad un passo dal riconoscimento delle unioni civili, "alla tedesca", come lo stesso premier ha anticipato domenica: "Se potessi farle da solo sarebbero già fatte entro dicembre, ma non siamo in una dittatura".

Una querelle, quella tra Campidoglio e Prefettura che potrebbe però tirare in ballo anche il governo e la Corte per i diritti dell'uomo di Strasburgo. Ma non solo. "Siamo pronti a diffidare il prefetto di Roma nel cancellare la trascrizione dei matrimoni tra soggetti dello stesso sesso così come avvenuto sabato in Campidoglio", annunciano i legali di una delle coppie che hanno proceduto alla registrazione davanti al sindaco di Roma del matrimonio avvenuto a New York. "Tecnicamente - spiega l'avvocato Antonio Rotelli della Rete Lenford - egli non può procedere con la cancellazione perché è una attività che spetta esclusivamente ad un giudice e non ad una autorità amministrativa, neanche al ministro. Nelle prossime ore invieremo una comunicazione ufficiale anche a tutti gli altri prefetti d'Italia con la quale li diffidiamo. In caso contrario, se in sostanza proseguiranno su questa strada, siamo pronti ad impugnare tutti e a rivolgerci alla magistratura".

Sul tema interviene anche il ministro Alfano, che nei giorni scorsi aveva inviato una circolare proprio per sollecitare i prefetti a invitare formalmente i sindaci a cancellare le trascrizioni delle nozze gay contratte all'estero. "Ncd è disponibile a studiare un modello italiano che possa dare maggiori diritti – dice oggi Alfano - con tre paletti ben precisi alle unioni gay: no al matrimonio, no alle adozioni e no alla reversibilita' delle pensioni, che sfascerebbe i conti pubblici".

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