Legge di stabilità, Renzi: "Tagli di tasse per 18 miliardi"

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Il premier all'assemblea di Confindustria: tre anni a zero contributi per chi assume a tempo indeterminato. La prossima manovra sarà attorno ai 30 miliardi, con una riduzione dell'Irap di 6,5. Contestazione Fiom

Tagli di tasse, spending review e tfr mensile: Matteo Renzi, parlando all’assemblea di Confindustria di Bergamo, torna a parlare dei prossimi obiettivi del governo, presentando la legge di stabilità. "La manovra nel suo complesso - dice - avrà 30 miliardi di euro, senza un centesimo di aumento delle tasse”, prima di annunciare "incentivi che permetteranno per un triennio di non pagare contributi a chi fa assunzioni a tempo indeterminato". “Togliamo per i nuovi assunti l'articolo 18 e togliamo il peso fiscale per i primi tre anni", spiega.

"Tagli Irap per 6,5 miliardi" - Con la legge di stabilità del 2014 e del 2015 – aggiunge il premier - ci saranno 18 miliardi che taglieremo come tasse". "Dal 2015 – spiega - verrà abolita la componente lavoro dalla tassa dell'Irap. Questo vale 6,5 miliardi di euro".
Nella legge di stabilità "facciamo una spending review da 16 miliardi di euro: non l'aveva mai fatta nessuno", rivendica il premier prima di tornare a parlare del Tfr su base mensile: "Dobbiamo consentire a chi vuole attraverso un'operazione con le banche di sostegno alle pmi, che presenteremo nelle prossime ore, la possibilità di lasciare il tfr su base mensile".

Genova, "bisogna individuare responsabile e dire no a scaricabarile" - Renzi chiede poi "di lasciare da parte le divisioni culturali ed ideologiche", e "di dare una mano non a noi ma agli italiani". "Sulle opere pubbliche ci deve essere un responsabile, dico no allo scaricabarile". "Ho visto Genova - ha detto, riferendosi ai danni dell'alluvione - le riforme sono fondamentali ma le opere pubbliche non devono venire bloccate da ricorsi e controricorsi che danno solo lavoro agli avvocati. Bisogna individuare un responsabile e dire no allo scaricabarile".



La contestazione - E poco prima dell’arrivo di Renzi, alcuni manifestanti hanno inscenato una contestazione all'indirizzo di praticamente tutte le auto degli ospiti in arrivo all'assemblea di Confindustria. Usando fischietti ma anche gettando farina, uova e ortaggi, evidentemente però andati esauriti prima che l'auto del premier arrivasse ai cancelli. La manifestazione di alcune centinaia di lavoratori, soprattutto della Fiom, si è sciolta mentre Renzi teneva il suo discorso all'interno dello stabilimento Persico, tanto che al momento dell'uscita del corteo di auto con il capo del governo non ci sono state ulteriori contestazioni.

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