Grillo: per l'articolo 18 hanno combattuto i nostri padri

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Dal Circo Massimo il leader del M5S attacca la riforma del lavoro: "Jobs Act significa abbassare gli stipendi, licenzi uno e ne assumi tre con uno stipendio più basso". Sull'alluvione di Genova: "Si spendono soldi per inutili lavori e poi si muore così"

Beppe Grillo, "carico come un carillon", apre al Circo Massimo la tre giorni di kermesse Cinque Stelle per rilanciare i valori fondativi del Movimento e cercare di sminare il terreno dalla guerra intestina sulla leadership. Il leader M5S ha esordito cantando un motivo blues poi, ha subito rivolto un pensiero alla sua città, Genova, colpita dall'alluvione: "Vorrei fare da qui un saluto a Genova. Io vengo da lì e voglio salutare l'infermiere di Marassi morto sempre per la stessa intollerabile cosa... Si spendono soldi per inutili lavori e poi si muore così" (VIDEO).

Per art.18 hanno combattuto nostri padri - Tocca poi i temi caldi della politica italiana. A partire dal Jobs Act: "L'articolo 18 è un pensiero per il quale i nostri padri hanno combattuto. L'acqua pubblica, l'istruzione pubblica, la sanità pubblica ci sono perché per centinaia di anni hanno lottato delle persone" (VIDEO). Il Jobs Act "significa abbassare stipendi: licenzi uno e ne assumi tre con uno stipendio più basso". E aggiunge: "A Matteo direi di essere più veloce a distruggere l'Italia e a buttarci con il c... per terra".

Grillo: abbiamo sindaci più o meno buoni -
Il leader del Movimento smorza poi le voci di tensioni con il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti. "Abbiamo fatto il miracolo, siamo andati oltre il miracolo: abbiamo centinaia di consiglieri, decine di sindaci... Più o meno buoni" afferma. E sulle voci di un ricambio al vertice del Movimento chiarisce: "Renzi è un leader di partito senza base, noi siamo base senza leader". "Noi non abbiamo un problema di leadership, siete voi - dice rivolgendosi ai giornalisti - che continuate a vedere il Movimento come se fosse un partito. Ma il nostro è un partito orizzontale. Il suo ruolo, però, resta quello di indirizzo: "Faccio da garante, vedo chi entra, faccio rispettare le regole".

Ennesimo attacco a Napolitano - Il M5S, secondo Grillo, poteva governare "se solo avessimo avuto un altro presidente". Napolitano resta il bersaglio del leader del Movimento, lo tira in ballo per l'inchiesta Stato mafia e ironizza: "Dopo il 41 bis Riina e Bagarella non potevano sopportare anche la sua testimonianza" (VIDEO).

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