Jobs Act: caos in Aula ma passa la fiducia al Senato

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Il via libera con 165 si,  111 no e 2 astenuti. Prima, la contestazione di 5 Stelle e Lega. Fogli contro Grasso. Poletti: non ci sarà reintegro per licenziamenti economici. Renzi al vertice Ue: "Cambieremo il Paese". Fiom in piazza.

Il maxiemendamento sulla riforma del lavoro (qui nel dettaglio cosa prevede) sul quale il governo ha posto la fiducia ha ottenuto il via libera del Senato con 165 "si",  111 "no" e  2 astenuti. E' la fiducia numero 24 per il governo Renzi, e arriva dopo una giornata densa di polemiche.

Renzi: "Cambieremo il Paese"
- Il premier Renzi da Milano, dove ha partecipato al vertice Ue sul lavoro, ha detto: "L'Italia sarà credibile nella sua volontà di riforme solo se porterà a casa tutte le riforme che ha promesso da 30 anni e messo in cantiere concreto negli ultimi sei mesi". E ancora: "Possono contestarci ma il Paese lo cambiamo".

Contestazioni 5 Stelle e Lega in Senato - E le contestazioni non sono appunto mancate, con i senatori 5 Stelle che in Aula hanno interrotto l'intervento del ministro Poletti costringendo Grasso a sospendere la seduta per alcune ore (FOTO). In serata poi nuova contestazione, con lancio di fogli e libri contro il presidente del Senato. Un comportamento stigmatizzato da Renzi che ha parlato di "sceneggiate". M5S ha pubblicato on line un video in cui accusa il capogruppo della Lega Gian Marco Centinaio. Ed è lo stesso Centinaio ad ammettere il gesto: "Ho tirato io il regolamento, per richiamarlo" (VIDEO).

La minoranza Pd presenta un documento - Tensioni si registrano anche nel Pd con la minoranza del partito che, pur annunciando sì alla fiducia, ha presentato un documento (firmato da circa 35 tra deputati e senatori) che vuole "migliorare" il testo dell'esecutivo. E il senatore Walter Tocci sul suo blog ha annunciato l'addio a Palazzo Madama per le divergenze sul Jobs act ma assicurato comunque la fiducia.
Dalla Fiom,  che ha manifestato a Milano, intanto, arriva l'avvertimento: "Pronti a occupare le fabbriche" (FOTO).

Poletti: "Non ci sarà più reintegro per licenziamenti economici" - Sull'articolo 18, il ministro Poletti, nel suo intervento in Aula (VIDEO) poco prima di essere interrotto dalle contestazioni (FOTO), ha affermato che "non si tratta dell'alfa e l'omega della nostra riflessione". Poi Poletti ha chiarito che con la riforma il reintegro sarà previsto solo per i licenziamenti discriminatori e disciplinari illegittimi e non per quelli economici.

Articolo 18 sarà in un decreto attuativo - Per quanto riguarda la modalità con il quale il governo legifererà, il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova ha spiegato che i dettagli della riforma dell'articolo 18 saranno contenuti "in una norma di dettaglio inserita all'interno di un decreto attuativo".

Testo prevede sfoltimento tipologie di contratti - Il testo della maxidelega depositato al Senato prevede uno sfoltimento delle numerose forme contrattuali previste oggi. con l'obiettivo di "semplificare, modificare, superare" le forme contrattuali che non siano più coerenti con il "tessuto occupazionale e il contesto produttivo". Il testo inoltre prevede sgravi fiscali per le assunzioni a tempo indeterminato, forma di contratto che si tende a rendere privilegiata, rendendola "più conveniente rispetto agli altri tipi di contratto in termini di oneri diretti e indiretti".

La cronaca della giornata:

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