Nozze gay, Alfano replica: “Contro di me violenza inaudita”

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Il ministro dell'Interno difende la circolare contro la trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all'estero: serve solo a far rispettare la legge. Anche Marino attacca: il titolare del Viminale? “Vive nel secolo sbagliato”

"Mi sono visto tirare addosso una quantità di insulti e di aggettivi di una violenza inaudita" pur avendo "solo esercitato la legge". Il ministro dell'Interno Angelino Alfano replica così alle polemiche sulla circolare contro la trascrizione in alcuni comuni italiani delle nozze gay celebrate all'estero.

Alfano: “Sono laico” -
Alfano sottolinea di essere "laico" sulle unioni civili ma contrario al matrimonio, che "è solo tra uomo e donna". E ricorda che la direttiva ai prefetti serve per invitare i sindaci a rispettare le leggi e a non fare in Italia cose che le leggi non prevedono. Contro l'iniziativa del ministro, oltre alle associazioni in difesa dei diritti gay, si sono pronunciati quei sindaci che avevano aperto i registri e che ora invitano alla disobbedienza.


Marino: Alfano? Vive nel secolo sbagliato - Ad aggiungersi alle voci contro oggi è stato anche Ignazio Marino, primo cittadino di Roma: “Chi cerca oggi una conflittualità sull'amore vive probabilmente nel secolo sbagliato – ha detto -. Ritengo che una discussione di questo tipo sulle unioni civili nel 2014 rifletta sentimenti, visioni del '900, del secolo passato"

Merola: “Le vie legali sono infinite...” -
Sulla polemica torna il primo cittadino di Bologna Virginio Merola, uno dei primi ad attaccare l'iniziativa di Alfano: "Leggeremo la circolare, che è arrivata in Comune stamattina, e vedremo se ha qualche fondamento legale o se è una circolare politica. Poi, le vie legali sono infinite…".

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