Renzi: "Per cambiare, pronti a sfidare i poteri forti"

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Lasciato il palazzo di vetro dell'Onu, il presidente del Consiglio ha incontrato la comunità italiana di New York. "Temo i pensieri deboli" ha detto. Ma ha assicurato: "Non ci sarà alcun pasticcio sul Jobs Act"

Davanti all'Assemblea generale dell'Onu, nel suo primo intervento, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha lanciato un appello affinché il mondo si unisca contro le nuove minacce, dall'Isis ai conflitti regionali come la Libia che rischiano di superare "il punto di non ritorno" (VIDEO) e ha parlato anche di immigrazione: "Mare Nostrum ha salvato 80mila vite perché il Mediterraneo non sia un cimitero" (VIDEO). Poi ha incontrato la comunità italiana a New York ed è tornato sui temi caldi della politica interna. "Per cambiare l'Italia - ha detto - siamo pronti a sfidare i poteri forti, anche se più dei poteri forti temo i pensieri deboli".

Renzi: pronti a sfidare poteri forti
- Il premier ha chiesto l'aiuto degli italiani d'America per realizzare il progetto di "cambiare davvero il Paese", riformando "la burocrazia, le regole del gioco sul lavoro, le istituzioni, dando tempi certi alla giustizia". "Se si vuole restare a galla si deve correre", ha avvertito, "stando fermi si cade". Renzi ha poi invitato gli italiani a "non rassegnarsi alla rassegnazione" facendo leva sui punti di forza, che ci sono al di là di qualche "numero che non va".

Su Jobs Act "niente pasticci" - E non ha evitato le domande sulla riforma del lavoro, al centro di frizioni all'interno del Pd e di divisioni tra maggioranza e opposizione dii governo: "Non ci sarà alcun pasticcio sul Jobs Act, condivido alla lettera le parole del ministro Poletti. Faremo una riforma fatta bene che sarà degna di questo nome"

De Blasio incoraggia il premier -  Infine, dopo l'endorsement' di Bill Clinton, per Matteo Renzi è arrivato l'incoraggiamento di un altro pezzo grosso del Partito democratico, il sindaco di New York, Bill De Blasio.

"Renzi è un esempio di leadership", ha dichiarato il primo cittadino della Grande mela al termine di un incontro fra i due in consolato, "una voce fondamentale per le riforme in Italia. Il suo successo in Italia è necessario. Forza Renzi". "Grazie Bill, basta che non dici Forza Italia", è stata la replica scherzosa del premier.

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