Lavoro, Grillo alla minoranza Pd: "Mandiamo a casa Renzi"

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Dal blog del leader del M5S un appello contro la riforma del mondo dell'occupazione, definita "infame". Attacchi anche a Napolitano, accusato di difendere le modifiche all'art.18. La replica di Speranza: "Questo populismo è nemico della sinistra"

Appello alla minoranza del Pd dal blog di Beppe Grillo: "Mandiamo a casa Renzi". Il senso della 'chiamata', firmata da Aldo Giannulli, è incentrata sulla contesa riforma del lavoro che sta spaccando il Pd. La corrente di minoranza ha infatti deciso di presentare alla legge delega sul lavoro 7 emendamenti, che vertono dall'articolo 18 fino al capitolo degli ammortizzatori sociali.

M5S a minoranza Pd: mandiamo a casa Renzi - "Lo scontro che si sta profilando - si legge nel post dal titolo "La battaglia per l'articolo 18" -  impone che abbiamo tutti molta generosità, mettendo da parte recriminazioni pur giuste, per realizzare la massima efficacia dell'azione da cui non ci attendiamo solo il ritiro di questa infame 'riforma', quanto l'occasione per mandare definitivamente a casa Renzi: con l'azione parlamentare e con l'azione di piazza, con gli scioperi, spingendo la minoranza Pd a trarre le dovute conseguenze di quanto accade".

Attacco a Renzi e Napolitano - "Renzi - si legge ancora - sta riuscendo dove non sono riusciti Monti e Berlusconi, lui, segretario del Pd, sta trattando la Cgil come uno straccio per la polvere: compagni del Pd cosa aspettate ad occupare le sedi e far sentire la vostra voce? O siete diventati tutti democristiani?", conclude l'articolo nel quale si attacca anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che difende la riforma del mercato occupazionale.

Speranza: "Questo populismo è nemico della sinistra" - Immediata la replica del Pd che, attraverso un tweet di Roberto Speranza, capogruppo Pd alla Camera ed esponente di spicco di Area riformista, respinge l'appello del Movimento 5 Stelle sul tema del lavoro.


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